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15 domande per scoprire i segreti di The Blacklist

Se poteste fare una domanda a Jon Bokekamp, quale sarebbe?

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Quante sono le domande irrisolte che frullano nella vostra testa a ogni nuovo episodio di The Blacklist?

Il tortuoso percorso della redenzione di Reddington a cosa porterà? Avrà mai una fine? Cosa ha nascosto Tom? Fa parte dei buoni o dei cattivi? Ma soprattutto, Raymond è il padre di Liz?

Oltre a queste, immaginiamo ce ne siano diverse ancora che potrebbero aprire lunghe discussioni in merito. Jon Bokenkamp, il creatore della serie, ha risposto ad alcune di loro nel corso di un'intervista live. Ecco che cosa abbiamo scoperto.

1. Gli autori stanno bene? Si inventano delle storie davvero inquietanti e da malati! Sono preoccupato degli autori. Sono uno strano gruppo [sorride].

2. Qual è stato il criminale della blacklist che ti è piaciuto di più? Devo dire che ho un debole per lo Stewmaker (lo "Squagliatore" in italiano).

3. Da dove arriva lo stile di Red? Dalla nostra costumista, Christine Bean, fa un lavoro degno di nota. Ne sono impressionato ogni volta!

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4. Gli attori conoscono già tutta la storia? No, scoprono nuovi dettagli non appena ricevono gli script. Comunque più tardi di quanto preferirei.

5. Alcuni cattivi pettegolezzi ipotizzano che non vedremo mai più Tom. Per favore non dirci che è così. Fossi in voi, non crederei ai pettegolezzi.

6. Che succede tra Liz e Ressler? Sembra che ci sia sotto qualcosa. Davvero? Beh, sono entrambi single, sarei curioso di vedere come e se dovesse succedere qualcosa.

7. Da dove arriva Mr. Kaplan e in che modo conosce Reddington? Volevamo popolare il mondo di Red di gente unica e bizzarra. Mr. Kaplan ne è un grandissimo esempio, credo abbiano una stretta relazione.

8. Cosa ti ha ispirato nella creazione di questa vincente serie? Non guardo molta TV. Ero un grande fan di Breaking Bad. Adoro i grandi thriller come I tre giorni del Condor e Klute. La mia speranza era quella di realizzare qualcosa che fosse come un film ogni settimana, qualcosa che mi sorprendesse. Se sono sorpreso, credo che lo sarà anche il pubblico.

9. Come hai creato alcune della associazioni e dei personaggi di The Blacklist? Come hai avuto queste idee? Storie di vita reale. Una grande stanza piena di autori. Strani sogni.

10. Conosci già la storia completa di ogni personaggio e come si sviluppa nella serie, o si evolve ogni volta che scrivi l’episodio? Entrambi. Ho delle storie precise che so di voler raccontare mentre ancora le stiamo esplorando e trovano una loro strada man mano.

11. Hai mai girato in qualche location in Washington? Come fai ricerca sulla città? Abbiamo girato due giorni a Washington per il pilot. Non ci siamo più tornati da allora. Lo show è stato girato attorno a NYC, il che può essere abbastanza complicato, a volte. Ma lo show gira attorno a tutto il mondo, siamo sempre alla ricerca di location esotiche.

12. Come trovi la musica adatta per una scena? Amo trovare nuova musica e usarla nella serie. Spesso influenza come sono scritte le scene.

13. James Spader è così pazzo fuori dal set così come lo è nella serie? Spader è genuinamente pazzo e un professionista. Lo amo. È un incredibile collaboratore e ama tutto ciò che è bizzarro, strano e assurdo.

14.  Liz non indossa parrucche in questa stagione, corretto. Corretto, la parrucca è morta. Per fortuna.

15.  Red è il padre di Lizzie? Non vorrai davvero che risponda a questa domanda!

E dopo questa bella trollata da parte di Jon, non possiamo far altro che continuare a seguire i prossimi episodi per scoprirne sempre di più – e soprattutto per capire se ci ha almeno raccontato una parte di verità. Appuntamento questa sera alle 21 per l’ottavo episodio della seconda stagione di The Blacklist.

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