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Homer ha scoperto la “particella di Dio”

Homer Simpson ha scoperto il bosone di Higgs molto prima del CERN di Ginevra.

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I Simpson hanno spesso anticipato i tempi, ma quello che vi raccontiamo oggi supera di gran lunga l’immaginazione e ci mette di fronte ad una dura realtà: ammettere che Homer Simpson è un genio.

Che cosa ha combinato questa volta il più grande bevitore di Duff della storia? Nulla, perché lo ha fatto ben 17 anni fa, ma solo oggi gli è stato tributato il giusto merito. Come spesso capita, le intuizioni geniali sono troppo grandi per essere comprese subito dal mondo, e ci va un periodo di incubazione perché queste grandi verità possano essere accettate. Anche dalla comunità scientifica.

Di cosa stiamo parlando? Semplice: del bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio”.

Nell’episodio “L’inventore di Springfield”, il secondo della decima stagione, Homer, depresso per non aver concluso nulla nella sua vita, decide di dedicarsi alla scienza e trasformarsi inventore. Tra i suoi “studi”, scrive queste formule sulla lavagna.

Ebbene, se si risolve la prima equazione, quella sulla prima riga, stando al matematico americano Simon Singh, si ottiene la massa del Bosone di Higgs. Tecnicamente il risultato è un po’ più grande di quello ottenuto dagli scienziati del CERN di Ginevra (775,9 GeV vs 126 Gev), ma questi ultimi lo hanno calcolato nel 2008, cioè ben 14 anni dopo Homer. Un risultato straordinario, considerando che proviene da un matematico provetto.

La lavagna qui sopra contiene poi altre chicche non da poco:

La formula nella seconda riga fa infatti riferimento all’ultimo “teorema di Fermat” che sostiene che “è impossibile separare un cubo in due cubi, o una potenza quarta in due potenze quarte, o in generale, tutte le potenze maggiori di due come somma della stessa potenza”. Questo Teorema è rimasto non provato per oltre 4 secoli (fino al 1995) e Homer prova a sconfessarlo, senza riuscirci ovviamente, ma andandoci davvero vicinissimo.

La terza riga invece fa riferimento all’equazione sulla densità dell’universo, mentre la quarta descrive la trasformazione di una Donuts in una sfera.

Insomma, siamo di fronte ad un vero genio incompreso. Ma come è possibile che Homer abbia imparato tutte queste nozioni? La risposta si trova nella formazione universitaria e scientifica di molti producer della serie.

E poi diciamocelo, non è mica la prima volta che Homer batte sul tempo il mondo, vero?

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