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Il ritorno inumano di Skye

Cosa dobbiamo aspettarci d questa seconda parte della seconda stagione?

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Se ogni serie tv necessita di continui colpi di scena e nuove vie da percorrere per rimanere interessante, dopo il mid-season finale della seconda stagione di Marvel’s Agent of S.H.I.E.L.D. solo una parola ci viene in mente per descrivere ciò a cui abbiamo assistito: evoluzione.

È raro che uno show metta di fronte i propri spetattori a un cambio di rotta potente come quello che stanno vivendo Coulson e soci: ci era stata promessa una stagione più dark rispetto alla precedente, e le promesse sono state ampiamente mantenute. Se inizialmente la serie si reggeva sulla filosofia “non tutti gli eroi sono super”, ora dovremo fare i conti con qualcosa di davvero… Inumano. E indietro non si torna.

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Tutto ciò a cui abbiamo assistito durante la prima stagione e mezza ha preparato il terreno alla nascita di una nuova, potente supereroina: Skye, rivelatasi niente di meno che la Daisy “Quake” Johnson dell’Universo fumettistico Marvel. La sua genesi, dovuta alle nebbie terrigene liberate da Raina, è avvenuta nel classico modo Stanleeniano, che prevede un’efficace combinazione di epicità mista a drama. Mentre Skye e Raina subivano la terrigenesi (processo tramite il quale gli inumani acquisiscono i loro poteri) il povero Tripp è stato cristallizzato, in quanto non appartenente alla razza dormiente creata dai Kree grazie a esperimenti effettuati sugli esseri umani migliaia e migliaia di anni fa.

Dopo aver ottenuto i suoi poteri sismici, Skye si è liberata dal bozzolo che le ha permesso di trasformarsi, mandando in mille pezzi il suo alleato. Per sapere come reagirà Skye alla sua trasformazione, e come vivrà la morte di Tripp (in parte causa dell’eroina), l’appuntamento è questa sera alle 21 con il ritorno di Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. in prima assoluta su FOX. Nel frattempo godetevi i primi minuti del nuovo episodio in anteprima.

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