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"L'omaggio a Lost? Una casualità"

Il creatore di Wayward Pines Chad Hodge parla del futuro della serie

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Sono passati esattamente sette giorni dall'uscita, in contemporanea mondiale, del primo episodio di Wayward Pines, “Dove il paradiso è di casa”. Dopo la messa in onda del pilota, il creatore della serie Chad Hodge ha svelato nuove indiscrezioni sullo show in una lunga intervista alla National Public Radio statunitense.

A quali opere si è ispirato? Ci sarà una seconda stagione? Diamo la parola al diretto interessato.

Gli omaggi a Lost e Twin Peaks sono evidenti, molto evidenti. Come mai questa scelta?

Il richiamo a Lost nella scena iniziale dell'occhio è assolutamente casuale. L'avevo scritto a suo tempo nella sceneggiatura, ma non è un qualcosa per "omaggiare" Lost... almeno non consciamente! Mi piace definire questa storia narrativa in prima persona, come in un videogioco si vive il mondo attraverso il protagonista: lo spettatore è Ethan Burke, è in prima persona. Quindi penso che la scena dell'occhio porti davvero nel mondo di WWP, del tipo "OK, sto guardando te, tu stai guardando me - andiamo."

E per quanto riguarda Twin Peaks, capisco perfettamente il paragone e ne sono lusingato. Sinceramente non è un segreto che Blake Crouch, l'autore dei libri, sia stato ispirato dalla serie di Lynch. Da bambino era ossessionato dalla serie, letteralmente.

Se dovessi accostare WWP al lavoro di un grande della narazione?


Direi che è molto kafkiano. Voglio dire, mano a mano che si va avanti nella serie si può vedere che è in gran parete una storia su regole e leggi, governo e segreti. Sembra un'allegoria del nostro Paese e del nostro mondo in generale.



Com'è stato lavorare con un regista come M. Night Shyamalan?

Ha un curriculum eccezionale, basta citare Il sesto senso. La sua capacità di catturare il tono di voce, di far paura e creare tensione è incredibile. Il suo punto di vista è al tempo stesso cupo e divertente, è davvero ottimo per questa serie. Tuttavia non ero convinto avrebbe accettato, anzi. Quando gli abbiamo mandato il primo copione mi ricordo che ho pensato "Va bene, perfetto, tra circa un mese a partire da ora ci contatterà per declinare". E invece...

Il giorno dopo ha chiamato e ha detto: "Amo questo copione. Che cosa succede? Se sono tutti morti, non posso farlo". Per fortuna sono tutti vivi [ride].

Come mai la scelta di fare una serie di 10 episodi?

Devo essere sincero, mai avrei pensato che la acquistasse un network. Nemmeno in un milione di anni. In origine, questa serie era pensata per essere trasmessa via e così, quando Fox si è detta interessata, ho voluto ribadire che la storia non poteva essere dilatata in 22 episodi.

Kevin Riley, l'allora presidente della Fox, ha risposto: "Lo so. Voglio fare questa serie esattamente come hai pensato tu, voglio farne un evento."

Ci sarà per davvero un finale o si concluderà con un cliffangher?

Quando vi guarderete indietro sarete soddisfatti, ve lo garandisco. Questa storia ha un inizio, un crescendo e una fine, è davvero una serie evento da 10 episodi. Non voglio assolutamente ingannare lo spettatore, d'altronde lo sono anche io. Voglio sorprenderlo, non manipolarlo. E qui non c'è manipolazione. Potrebbe esserci una seconda stagione? Certo, ma WWP non è stato progettato per andare oltre la prima, o almeno non ci abbiamo ancora ragionato.

L'appuntamneto con Wayward Pines è tutti i giovedì alle 21.00 in contemporanea mondiale su Fox - La casa delle prime. Ne frattempo, ecco un'anticipazione del secondo episodio.

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