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La video storia di X-Files: Fox Mulder, l'Uomo che Fuma e il complotto

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Nel secondo finale di stagione, Mulder si confronta al telefono con l'Uomo che Fuma. Mentre anche il nome e il destino di William Mulder entrano in gioco...

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Anasazi, questo secondo finale di stagione di X-Files, è uno degli episodi più amati dai fan. Non è difficile intuire perché: “Anasazi” è il nome di un’antica tribù e in lingua navajo significa “antichi alieni”; William Mulder viene assassinato e, per impedirgli di farsi giustizia, Scully dovrà sparare a Mulder; l’Uomo che Fuma si confronta con Mulder (che lo ribattezza “Gran bastardo dai polmoni marci”) in una telefonata che ci dà, come sempre, due versioni diverse dei fatti. Starà a noi, insieme a Mulder, scoprire la verità mentre abbiamo già due certezze.

La prima: Mulder non perde il senso dell’umorismo, nemmeno nei momenti più gravi, il che contribuisce a renderlo un personaggio straordinario. Scully, a sua volta, non perde mai la lucidità, il che ne fa un personaggio non solo straordinario, ma anche perfettamente complementare a Mulder.

X-Files trascina noi spettatori in un vortice di eventi e personaggi che si intrecciano e che, una stagione dopo l’altra, ci danno qualche risposta ma rendono anche le domande sempre più interessanti. Il complotto che fa da sfondo all'intera vicenda si allarga a macchia d’olio, nuovi nomi entrano a farne parte e le alleanze diventano sempre più complesse, cambiando come il vento. I segreti nascondono altri segreti.

I buoni e i cattivi seguono strade che cambiano in continuazione, ma a dispetto delle loro affermazioni ingannevoli, gli autori non ci permettono di confonderci: sappiamo da che parte stare. Ci viene indicato chiaramente, fin dall'episodio pilota. Da allora, infatti, sappiamo che Mulder è l'uomo da seguire. Non a caso, nella sequenza di questo video, Mulder si trova all'aria aperta sullo sfondo di un cielo azzurro e limpido, mentre il suo interlocutore - l’Uomo che Fuma - è in auto, su uno sfondo scuro e avvolto dal fumo malefico della sua sigaretta.

Perché non ci venga mai in mente di dubitare. E perché continuiamo ad avere fede.

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