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La video storia di X-Files: il sogno e l'incubo della clonazione

Un incredulo Fox Mulder si trova di fronte ai cloni della sua sorellina Samantha e di altri bambini, creati in laboratorio, al solo scopo di fornire manodopera.

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Clonazione. Un sogno e un incubo ricorrente per l'umanità, tanto da diventare uno dei temi più sfruttati dalla fantascienza.

La clonazione animale è diventata realtà molti anni fa, ma quella umana resta legata a una spinosa questione etica: è giusto clonare una persona? Replicare nell'aspetto, in tutto e per tutto, creature senzienti e capaci di provare sentimenti? X-Files ci dà la sua chiara risposta a questa domanda con i cloni di Samantha Mulder. Bambini "automi" creati per lavorare in barba a qualsiasi buonsenso, etica e morale.

Fox Mulder si precipita verso quella che crede essere la sua sorellina, rimasta bambina come la ricordava ai tempi del rapimento alieno. Ma lei, la piccola Samantha, è solo una copia. Non parla, non interagisce se non per prendere ordini e svolgere i propri compiti. Viene considerata alla stregua di un robot, in una fattoria che in realtà è una fabbrica di cloni.

Lo sguardo di Mulder quando capisce la verità ("Sono dei cloni!") basta a riassumere tutto ciò che c'è di sbagliato nella clonazione umana: l'illusione. La finzione di ritrovare qualcuno, la bugia della nascita e del rispetto della vita, la fittizia "buona idea" che gli autori di X-Files inseriscono nella storia allacciandosi all'attualità. La famosa pecora Dolly, il primo mammifero clonato con successo, nacque nel luglio del 1996.

Questo episodio venne trasmesso negli Usa solo pochi mesi dopo, col titolo originale di "Herrenvolk": il termine che i nazisti usavano per indicare la "razza superiore" e il sogno di Hitler, determinato a creare un mondo popolato solo da persone geneticamente perfette. Con i risultati che tutti conosciamo.

La bambina che interpreta Samantha, Vanessa Morley (che in seguito diverrà una doppiatrice di serie animate), venne punta da un'ape durante le riprese e non disse nulla per non interrompere la scena. La produzione le diede un premio per riconoscere il suo coraggio e la sua professionalità, nonostante la giovane età.

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