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La video storia di X-Files: Mulder, la prigionia e il virus alieno

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Fox Mulder segue le tracce di un misterioso evento del passato fino in Siberia. Tradito da chi non meritava la sua fiducia, si ritrova prigioniero e infettato...

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Prigioniero. In un luogo buio e straniero (un gulag siberiano, per la precisione). Immobilizzato sulla fredda e dura struttura di un letto, tenuto fermo da una rete di metallo. Insieme a molti altri prigionieri, di cui ti fanno sentire le urla... Mentre ti infettano con un virus alieno. C'è qualcosa di peggio? Poco, perfino per la grande immaginazione degli autori di X-Files.

Ecco perché Fox Mulder si ritrova in questa situazione: perché la sua incessante ricerca della verità l'ha portato nell'anticamera dell'inferno. E perché i telespettatori capiscano quanto è determinato a scoprire tutto sulla cospirazione per nascondere l'invasione aliena. Tanto determinato da mettere continuamente in gioco la propria vita. Se la caverà? C'è una cura per il terribile cancro nero?

Lo scopriremo solo più avanti, mentre ricostruiamo il mondo in cui si è ritrovato in questo enorme guaio. Grazie al suo contatto del Consorzio Marita Covarrubias, Mulder scopre che a Tunguska (questo il titolo dell'episodio), in Siberia, si nasconde un segreto. Qualcosa che si lega a un evento di molti anni prima: all'inizio del Novecento una "palla di fuoco" (così descritta dai testimoni) cadde su Tunguska, dando luogo a una serie di strani fenomeni. Forse in quella "palla di fuoco" c'era qualcosa di alieno... Forse alcune delle risposte che insegue si trovano lì. Così Mulder indaga, fidandosi di Alex Krycek nonostante l'odio che li divide (Mulder ritiene Krycek l'unico responsabile dell'omicidio del padre, William Mulder).

Come previsto, Krycek - il traditore per definizione - non si smentisce. E Mulder si ritrova solo, abbandonato nel gulag. Dove il cancro nero s'insinsua sotto la sua pelle, fino a ricoprire i suoi occhi. Quegli occhi che abbiamo imparato a conoscere così bene e che cercano sempre e soltanto una cosa: la verità, per quanto brutta, spaventosa e irrimediabile sia. E a costo della propria vita.

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