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I Veri X-Files : Area 51, Santilli e l'autopsia di un alieno

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Tutta la verità sul video dell'autopsia su un alieno che nel 1995 sconvolse il mondo intero. E che divenne protagonista di un memorabile episodio di X-Files.

La ricostruzione dell'autopsia di un alieno

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Ventinove dollari e novantacinque centesimi: il prezzo della verità. Fox Mulder, nel doppio episodio "Autopsia di un alieno", acquista una videocassetta tramite una rivista. Il video mostra un team di medici giapponesi intenti a condurre quella che sembra un'autopsia sul corpo di una creatura di origine extraterrestre. Ma prima che l'intervento finisca, un commando armato fa irruzione e stermina i medici.

Questo episodio della terza stagione di X-Files venne trasmesso per la prima volta il 24 novembre del 1995, pochi mesi dopo quella che è passata alla storia come "la grande bufala di Ray Santilli".

Santilli, un inglese di origini italiane, era un produttore musicale e cinematografico. Nell'ambiente era noto per aver fondato la AMP Enterntainment all'inizio degli anni Ottanta, che sarebbe stata seguita da altre due società. Costantemente alla ricerca di materiale originale come spunto per nuove produzioni cinematografiche, Santilli afferma di essersi imbattuto in un uomo che gli vendette un filmato top secret, contenente la prova dell'esistenza extraterrestre e dei complotti governativi per nasconderla alla popolazione: il video dell'autopsia di un alieno risalente agli anni Quaranta, e presumibilmente legato all'incidente di Roswell e all'Area 51, la base segreta che secondo alcuni nascondeva i rottami dell'UFO precipitato a Roswell. La verità sulla storia dell'Area 51 ci verrà svelata nel documentario esclusivo di National Geographic Channel Italia "Area 51 - X-Files", in onda su Nat Geo HD il 26 gennaio. Mentre l'autopsia, secondo quanto affermato da chi l'aveva girato, riguardava il corpo senza vita del pilota alieno morto nello schianto a Roswell.

Santilli guarda il filmato, ma la pellicola si danneggia prima che possa mostrarla ad altri. Così decide di riprodurre il contenuto del filmato in un video fasullo (che potete vedere qui sotto e che mantiene il suo titolo originale: "Alien Autopsy - Roswell UFO Crash 1947, Original Footage"). Il "documentario", ricostruito con cura e poi venduto a tutti i principali network mondiali, fece guadagnare a Santilli e al suo socio Gary Shoefield una somma da capogiro. Il video viene trasmesso il 26 agosto del 1995 scatenando il panico in tutto il mondo... Fino alla confessione di Santilli, costretto ad ammettere di aver prodotto la ricostruzione di un filmato che nessuno, a parte lui, può affermare di aver visto.

Nel 2006 la storia di Ray Santilli e del suo inganno al mondo intero è diventata un film. Autopsia di un alieno, di Jonny Campbell, racconta una versione romanzata di quando affermato da Santilli. Incluso l'incontro con l'ex cineoperatore dell'esercito, cioè l'uomo che avrebbe filmato l'autopsia per poi nascondere il filmato per cinquant'anni. L'uomo, chiamato Jack Barnett, comparve in tv nel corso di un'intervista realizzata dallo stesso Santilli che, anche in quell'occasione, dovette poi confessare di aver ingaggiato un attore per interpretare la parte di Jack. Un uomo con cui, per inciso, nessuno a parte Santilli è mai riuscito a entrare in contatto.

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