FOX  

We are all freaks: American Horror Story e l'omaggio a David Bowie

di -

Jessica Lange cantava Life on Mars, uno dei pezzi più famosi di Bowie, in American Horror Story: Freak Show. Facendo da colonna sonora a tutti i "mostri" della TV.

3k condivisioni 86 commenti

Condividi

L'astronauta Tim Peake l'ha salutato dallo spazio, con questo tweet. E qualcuno, oggi, ha scritto ciò che in molti abbiamo pensato: David Bowie in questo momento sta controllando se c'è vita su Marte. Perché mentre il mondo intero lo piange, le note di una delle sue canzoni più famose, Life on Mars, riecheggiano nella memoria collettiva.

E certamente anche nella memoria di Jessica Lange che, con la sua ultima, straordinaria interpretazione in American Horror Story (durante la scorsa stagione: Freak Show), gli rendeva omaggio. Il suo personaggio, Elsa Mars, si chiamava come la canzone che interpretava il suo sogno di diventare una star mondiale.

Una canzone che, ai tempi in cui era ambientata la sua storia, non era ancora stata scritta. Ma non importava: spettacolo dopo spettacolo, Elsa saliva sul palco indossando il suo completo maschile, azzurro come quello del Duca Bianco, e cantava di marinai che lottano in una sala da ballo, della fronte torturata dell'America e di John Lennon messo in vendita.

David Bowie e Jessica Lange in American Horror Story: Freak Show

Nessuno ha avuto da ridire sulla "incongruenza temporale" di questa scelta musicale: il testo e la musica di Life on Mars sono parte integrante della colonna sonora delle nostre vite, e non potevamo che apprezzare l'omaggio di Ryan Murphy - che di musica se ne intende parecchio - e di Jessica Lange al Duca Bianco.

La "vita su Marte". La "vita su Marte" per i "freaks", i "mostri" del circo, era quella offerta da Elsa: la vita nel suo spettacolo, insieme ad altri "fenomeni da baraccone" che mai li avrebbero giudicati per la loro diversità. Così anche i mostri di The Walking Dead e di The Strain, i "fenomeni da baraccone" del circo della vita, si fanno accompagnare dalle note di una canzone che ci dice chiaramente che "siamo tutti mostri". Siamo tutti strani. Siamo tutti "diversi".

E se c'è qualcuno che ha sempre lottato contro le etichette, la limitazione delle libertà personali e i giudizi non richiesti, quello è stato David Bowie.

Elsa, invece, era solo una ragazzina con i "capelli come quelli di un topo", senza amici, ossessionata dal grande schermo. E protagonista dello show più bizzarro di tutti. Elsa Mars voleva diventare una grande star per diventare immortale.

David Bowie ci è riuscito. Lo è diventato. Continueremo ad ascoltare la sua musica e a vedere i suoi film, per sempre.

Mentre lui, probabilmente, in questo momento sta controllando se c'è vita su Marte...

Condividi

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.