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Speciale UFO: Da X-Files a Falling Skies, gli alieni ostili in TV

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Gli alieni hanno sempre avuto un ruolo importante. Da U.F.O. a X-Files, passando per i Visitors e Star Trek, sono il mezzo degli sceneggiatori per parlare dell'uomo.

Mulder e Scully in una scena di X-Files

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Cos'hanno in comune X-Files, Visitors, Falling Skies e tutte le altre serie più conosciute e amate che si occupano di extraterrestri? La risposta è semplice: alieni ostili. Invasori spietati. Extraterrestri cattivi e determinati a conquistare la Terra e le sue risorse. O addirittura a trasformare gli esseri umani in un'enorme riserva di cibo.

Gli alieni del piccolo schermo, con l'eccezione delle sitcom (Alf, Una famiglia del Terzo Tipo, Mork & Mindy), sono creature spaventose. Perché? Ancora una volta, la risposta è più immediata di quanto si pensi: perché rappresentano le nostre più grandi paure.

Gli extraterrestri, in TV, sono simbolo della paura del diverso, dell'invasione, di un sistema di vita differente che soppianti il nostro e ci renda sottomessi. Negli anni Cinquanta gli alieni venivano usati, soprattutto al cinema e in letteratura, per simboleggiare la paura dell'invasore comunista, pronto a trasformare lo stile di vita americano in un regime senza libertà. Oggi rappresentano le paure legate ai fenomeni migratori, lo scontro con culture profondamente differenti e, per questo, giudicate pericolose. In ogni caso, gli alieni sono un simbolo. Qualcosa che vorremmo ("Siamo soli nell'Universo?" è una delle domande che l'uomo si pone da sempre) e che temiamo al tempo stesso.

I Visitors, serie di culto degli anni Ottanta

La TV, a volte in modo ancora più efficace di cinema e letteratura, ha trasformato l'alieno nel mezzo per parlare dell'uomo. Se i Visitors riscrivevano la storia della Seconda Guerra Mondiale, senza nemmeno mascherarla troppo, X-Files ha saccheggiato tutta la memoria del cinema di fantascienza e ce l'ha messa di fronte con una doppia interpretazione e un doppio livello di lettura, incarnati dai personaggi di Fox Mulder e Dana Scully. Non a caso, gli alieni invasori saranno anche il tema della miniserie-evento che li riporterà in tv (su FOX, in prima assoluta, dal 26 gennaio).

Come ci ricordano U.F.O. e Star Trek fin dagli Sessanta, gli alieni ostili nascondono una pungente critica della società e delle istituzioni, che non potendo gestire l'emergenza decidono di lasciarsi corrompere. Il Governo mente, quando gli alieni stanno arrivando. Sempre. A volte per nobili ragioni (evitare il panico, provare a fermarli), più spesso per salvare "chi conta" mentre l'ignara popolazione è destinata a soccombere. L'abbiamo visto in memorabili episodi di Doctor Who (e del suo spin-off Torchwood), Roswell, Stargate Sg-1, Invasion, Invaders, Alien Nation, Dark Skies, I viaggiatori, Ai confini della realtà...

E Steven Spielberg ci ha costruito sopra un'intera serie, Falling Skies, per portare in TV ciò che aveva già ampiamente mostrato al cinema (con le notevoli eccezioni di E.T. e di Incontri ravvicinati del Terzo Tipo): alieni invasori. I mostri di provenienza extraterrestre restano il mezzo più accessibile agli sceneggiatori per raccontare la storia dell'uomo e dei suoi errori. Mentre il mondo si prepara a pagarne le conseguenze.

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