Oscar e maccheroni: Notti Magiche degli italiani agli Academy Awards

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And The Oscar goes to...ROBERTOOO! Si può dimenticare quella falcata di Roberto Benigni tra le poltrone del Kodak Theatre durante la Cerimonia degli Oscar del 1999?

Roberto Benigni con La Vita è bella conquistò due Oscar nel 1999

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No, non si può dimenticare. Il trionfo di Roberto Benigni e del nostro "La vita è bella" è solo una delle notti magiche nella storia degli italiani agli Oscar.

Ma andiamo con ordine, partendo dalle cose importanti, ovvero...quanti ne abbiamo vinti?

Beh, nella storia degli Oscar ci siamo difesi bene, portandoci a casa ben 13 statuette come Miglior Film Straniero, la categoria più prestigiosa, di cui 2 Premi Speciali/Onorari attribuiti prima che la categoria fosse ufficializzata dall'Academy nel 1957. Se vi sembrano pochi, sappiate che con il nostro medagliere siamo in cima alla classifica mondiale, seguiti dalla Francia in seconda posizione (12 statuette) e dalla Spagna (4 statuette).

Chi è stato il nostro più grande "Goleador"? E' stato Vittorio De Sica, che ci ha portato a casa da Hollywood ben 4 di queste statuette, con pellicole che solo a citarle viene la pelle d'oca: "Sciuscià" e "Ladri di biciclette" (Premi Onorari nel 1948 e nel 1950); "Ieri, oggi e domani" e "Il giardino dei Finzi-Contini" (Premi Oscar al miglior Film Straniero nel 1965 e nel 1972).

In questo vecchio Cinegiornale, la premiazione di Vittorio De Sica per Sciuscià. Siamo nel 1948, e questa statuetta è il primo riconoscimento dell'Academy ad un film straniero.

Se Vittorio De Sica è stato il nostro Bartali, Federico Fellini ha impersonato Coppi. Sono sempre quattro, gli Oscar conquistati dal nostro "fratellone" di Rimini. Quattro pietre miliari della storia del cinema italiano, gioielli preziosi che hanno spalancato le porte dei sogni al cinema americano: "La Strada" (1957); Le notti di Cabiria (1958); "8 e mezzo" (1964); Amarcord (1975).

Fellini, Mastroianni e Loren sul set di 8 e 1/2

A completare la Rosa delle nostre 13 statuette come Miglior Film, impossibile non citare la poesia di Giuseppe Tornatore e il suo "Nuovo Cinema Paradiso" (1990), "Mediterraneo" di Gabriele Salvadores (1992), e "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino (2014), l'ultima statuetta conquistata con il disincanto di una fugace illusione.

Ma come recitiamo? Beh, anche su questo abbiamo detto la nostra all'Academy: nonostante 3 Premi Oscar in totale possano sembrarvi pochi per le categorie Miglior Attore e Miglior Attrice, sappiate che Roberto Benigni (per La vita è bella) è stato il primo attore non anglofono a vincere questo prestigioso premio nella storia degli Academy Awards. A spartirsi gli altri due Oscar sono state Sophia Loren per "La Ciociara" (1962) e Anna Magnani con "La rosa tatuata" (1955). Due attrici che grazie alle loro veraci e appassionate interpretazioni hanno donato carne e fuoco al Neorealismo.

Sophia Loren e l'Oscar come Miglior Attrice Protagonista per "La Ciociara"
Sophia Loren e l'Oscar come Miglior Attrice Protagonista per "La Ciociara"

Ci sono poi le categorie così dette "tecniche", dove contiamo ben 33 Statuette Made in Italy. Citando alcuni nomi: i costumi della Roma de "La Dolce Vita" (Piero Gherardi); le scenografie di Hugo Cabret (Dante Ferretti); la fotografia polverosa di Apocalypse Now (Vittorio Storaro); la creatura E.T. e i famelici mostri di Alien (Carlo Rambaldi)

Carlo Rambaldi ha dato vita alla creatura E.T.
Carlo Rambaldi al lavoro su E.T. L'Extra-Terrestre

E poi ci sono le musiche, le musiche più belle della storia del cinema. Quelle di Ennio Morricone (Premio Oscar alla Carriera nel 2007), che ci rappresenterà in questi Oscar 2016 con la sua Nomination per la colonna sonora di The Hateful Eight di Quentin Tarantino.

Insomma, quella degli italiani agli Oscar è una storia di emozioni...e di un grande cinema!

Un salto sulle poltrone tra un inglese maccheronico e un sorriso sornione.

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