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American Crime Story in arrivo ad aprile su FoxCrime

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Uno dei più celebri e discussi processi americani, quello a O.J. Simpson, sarà al centro della prima stagione di American Crime Story, ad aprile in esclusiva su FoxCrime

American Crime Story stagione 1

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E' una delle serie TV più controverse del 2016. American Crime Story: The People VS O.J.Simpson è in arrivo dal 6 aprile in prima visione assoluta su FoxCrime.

Creata da Scott Alexander e Larry Karaszewski, e prodotta da Ryan Murphy insieme al fedele Brad Falchuk, American Crime Story è una serie TV basata su alcuni dei casi di cronaca più discussi della storia statunitense.

La prima stagione di questa nuova serie antologica true crime racconta il processo a O.J. Simpson, uno dei fatti di cronaca più discussi degli anni Novanta, mentre la seconda stagione sarà incentrata sull’uragano Katrina.

Intitolata “The People VS. O.J. Simpson”, la prima stagione vede il premio Oscar Cuba Gooding Jr. (Jerry Maguire) nei panni di O.J. Simpson, l’ex campione di football e attore (celebre la sua partecipazione alla trilogia de La pallottola spuntata, al fianco di Leslie Nielsen) processato per l’omicidio dell’ex moglie Nicole Brown Simpson (Kelly Dowdle) e del suo amico Ronald Goldman.

Il cast è a dir poco stellare, con alcuni volti che hanno già lavorato con Murphy e Falchuk in American Horror Story. Sarah Paulson ha infatti il ruolo del procuratore Marcia Clark, mentre Connie Britton è Faye Resnick.

Nel ricco cast della serie compaiono anche John Travolta, nel ruolo dell’avvocato Robert Shapiro, e David Schwimmer, che interpreta il migliore amico di O.J.: Robert Kardashian.

Acclamata da pubblico e critica per la meticolosa ricostruzione degli eventi, per le grandi interpretazioni e per il ritmo incalzante, American Crime Story nasce da un imponente lavoro di ricerca e di studio del vasto materiale disponibile sul caso.

Chi c’era, ricorderà sicuramente lo storico inseguimento alla Ford Bronco bianca, l’auto sulla quale O.J. fuggì, inseguito dalla polizia e ripreso dagli elicotteri, che consentirono a tutto il mondo di assistere alla folle fuga in diretta.

E sicuramente ricorderà anche il processo, con un’assoluzione arrivata più per la paura di una rivolta razziale (in tutti gli Stati Uniti erano scoppiati disordini alla notizia dell’arresto di O.J. Simpson) che per la presenza del famoso “ragionevole dubbio”.

Seguendo la vicenda, in quegli anni, era impossibile convincersi dell’innocenza di Simpson. Che - come ben sappiamo - non potrà mai essere riprocessato per lo stesso crimine, come previsto dal sistema giudiziario americano, e che in seguito scrisse il libro “If I Did It”, in cui raccontava in prima persona come avrebbe fatto a compiere il duplice delitto se fosse stato lui...

Una sorta di affronto morale ai parenti delle vittime che, grazie alla condanna in sede civile per Simpson, ottennero, come pagamento, anche i diritti di sfruttamento del libro, che ripubblicarono subito col titolo: “If I Did It: Confessions of the Killer”.

La condanna, arrivata nel dicembre del 2008, fu di 33 anni. Simpson la sta attualmente scontando nel carcere di Lovelock, vicino a Reno.

E resta protagonista di uno dei processi mediatici più discussi e seguiti di tutta la storia americana.

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