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Maggie è una leader migliore di Rick, e ve lo dimostriamo così

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Dite addio alla Ricktatorship, è arrivato il momento della Maggiecracy! Giochi di parole a parte, ecco perché crediamo che Maggie sia una guida migliore di Rick.

Xander Berkeley (Gregory) e Lauren Cohan (Maggie) nell'episodio 6x11 di The Walking Dead

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Molti di voi, noi compresi, l'hanno sempre sostenuto: Maggie Green (Lauren Cohan) è una leader capace, e ne ha dato prova anche durante l'episodio 11 di The Walking Dead 6.

Non solo, a nostro giudizio è addirittura migliore di Rick Grimes. È la guida perfetta per una comunità, come quella di Alexandria, che vuole costruire un futuro migliore. Non ci credete? Ecco 5 argomentazioni a sostegno della nostra, eretica, tesi (e non ce ne voglia il buon Rick!).

Attenzione, il resto dell'articolo potrebbe contenere spoiler.

1) È UNA TOSTA

Una delle cose che abbiamo imparato su Maggie è che è una donna forte pronta a combattere per ciò in cui crede. La sua "carriera politica" inizia con l'arrivo ad Alexandria: è stata lei a convincere Deanna ad accettare il nostro gruppo di sopravvissuti.

Non solo, è stata in grado di persuadere un riluttante Gregory a formare un'alleanza. E anche quando ha dovuto minacciare il leader di Hilltop non si è certo tirata indietro.

2) HA UN MOTIVO IN PIÙ PER COMBATTERE

È vero, tutti i personaggi hanno un motivo per continuare a vivere, ma nessuno di questi è paragonabile a quello di Maggie. Ora che lei e Glenn stanno aspettando un figlio, ha tutte le ragioni del mondo per far in modo di garantire il migliore dei futuri possibili alla sua famiglia.

In fondo, non c'è forza più grande di quella di una madre.

3) È BELLA

Può sembrare una cosa di poco conto, ma in un mondo dominato dal sangue (e dagli zombie) non è un punto di forza da sottovalutare. Soprattutto quando si tratta di negoziare. Vero, Gregory?

Per entrambi i sessi, Maggie appare più attraente (fisicamente ed emotivamente) di quelli che la circondano, meno "selvaggia" e quindi maggiormente degna di fiducia. Insomma, se sul campo di battaglia tutti vorremmo avere un Rick al nostro fianco, al tavolo delle trattative un po' meno.

Maggie Greene nei panni di Lauren Cohan

4) HA PRESERVATO LA SUA UMANITÀ

Contrariamente agli altri, Maggie non si è involuta, non è diventata una versione primordiale di ciò che era prima dell'apocalisse (come invece è successo a Rick). Arrivati a questo punto è l'unica ancora in grado di mantenere un dialogo civile. Questo non la rende infallibile, certamente, ma le permette di guidare il suo gruppo senza (eccessivi) spargimenti di sangue.

5) LE HA VISTE TUTTE

Dulcis in fundo, come si suol dire. Tutte le caratteristiche precedenti sarebbero nulla senza quest'ultima. Maggie non è Deanna, un'idealista che ha vissuto troppo a lungo nella sua gabbia dorata. Non è nemmeno Gregory, un viscido e debole burocrate. Maggie ha dimostrato di sapersela cavare, contando solo sulle proprie forze.

Ha visto morire prima suo padre e poi sua sorella, e ha rischiato di perdere anche suo marito. Conosce i pericoli e i dolori che nasconde questo mondo violento, ma non per questo ha perso la speranza. Ed è questo a renderla un'ottima leader. Anzi, la migliore delle leader possibili.

The Walking Dead 6, tutti i lunedì alle 21.00 in contemporanea USA su FOX.

 

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