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Recensione The Walking Dead episodio 6x12: Non è ancora domani

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La battaglia è alle porte. L'attacco ai Salvatori di Negan sta per iniziare, ed è il momento di chiudere le questioni in sospeso. E di andare a combattere...

The Walking Dead episodio 6x12

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Finalmente a href="https://www.mondofox.it/carol-peletier/" title="Carol Peletier">Carol. Non ne potevo più, senza di lei. Mi mancava, a voi no? Mi mancava, pur sapendo che l’avremmo rivista stasera: lo scontro è imminente e senza di lei la squadra non sarebbe al completo.

Lo dimostra il teaser di questo episodio della sesta stagione di The Walking Dead: per quanto si diverta a fare la cuoca e la casalinga, Carol resta sempre una combattente di serie A.

Pronta a ogni evenienza, per confermarci ancora una volta che la normalità non può esistere, in un mondo dominato dagli zombie e da uomini malvagi. La routine quotidiana è un lusso che non ci si può più  permettere.

Ed è un bene, che Carol ce lo ricordi fra un’infornata di biscotti e l’uccisione di uno zombie, perché “dovremo combattere”.

Carol nell'episodio 6x12 di The Walking Dead

Il discorso di Rick agli altri - che non a caso arriva dal pulpito della chiesa, con il leader che motiva il suo popolo, e fa da guida spirituale - non lascia spazio ai dubbi.

Tranne che ai dubbi di Morgan, naturalmente. La sua ostinazione nel non combattere, nonostante il recente episodio del “lupo” che aveva preso in ostaggio Denise, non vacilla. Morgan non impara, non più.

Forse ha imparato dai lunghi mesi di follia e solitudine, ma ora è finita. Non è disposto a rinunciare al compromesso. Fortuna che c’è Rick: lui lo sa bene, che “tornano sempre”.

E, se c’è qualcosa che ha imparato dagli scontri col Governatore, è che non si scende a compromessi. Non nel nuovo mondo.

La battaglia si avvicina e la notte prima non si dorme. Carol conferma quanto avevamo già intuito, il suo avvicinamento a Tobin, con un bacio. Abraham ha la bella idea di lasciare Rosita (e un po’ da vigliacco insensibile, diciamolo), compromettendo la lucidità che le servirà per sopravvivere.

Non si dorme, no. Alcuni pianificano l’attacco, altri confessano i loro sentimenti (Tara a Denise, per esempio). 

Non sarà facile tornare, non per tutti. Perciò, questo è il momento degli addii e delle coscienze da alleggerire. Il momento della strategia (vogliono la testa di Gregory? Gliela daremo. E per un attimo abbiamo pensato che Rick si riferisse al vero Gregory, vero?).

Rick in una scena di The Walking Dead, episodio 6x12

È il momento dei contrasti - Carol non vuole mettere in pericolo Maggie - ed è il momento di sporcarsi le mani. Prendendo a cazzotti una testa mozzata, se serve.

E poi… Inizia. La musica, la scenografia e la fotografia ci ricordano il capolavoro di Walter Hill, “I guerrieri della notte”, mentre lo scontro fra le due “bande” più forti del nuovo mondo sta per iniziare.

Poco dialogo, poca musica, tanta tensione. Tratteniamo il fiato fino a quando l’allarme viene azionato, il sangue finisce sulla telecamera e tutto precipita.

Poi il sole sorge, e sono ancora tutti vivi. La tensione cala, ma noi non capiamo. Come può essere già finita? Perché si rilassano? Non dovrebbero. E infatti, arriva il motociclista, e arriva la voce.

Il nemico ha catturato Carol e Maggie, e minaccia di ucciderle.

Insieme a Rick, Glenn, Daryl e tutti gli altri, ci chiediamo come uscirne. Per saperlo, però, dovremo aspettare ancora una settimana.

Dovremo aspettare un nuovo episodio che promette scintille, e che probabilmente ci spezzerà il cuore. Ma è anche per questo che amiamo tanto The Walking Dead.

Nel prossimo episodio di The Walking Dead..

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