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Recensione The Walking Dead episodio 6x13: Nella stessa barca

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Un episodio tutto al femminile, per scoprire cosa pensa ciascuno dei nostri guerrieri, a cominciare da Carol, alla vigilia dello scontro con il terribile Negan...

The Walking Dead: episodio 6x13 Nella stessa barca

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Un pensiero fisso, per l'intero episodio: Carol sta fingendo?

E la risposta, innegabile, che ci sconvolge: solo in parte.

Dopo essersi scontrata con Morgan per la sua volontà di risparmiare i nemici, Carol si è trasformata nel Morgan della situazione.

Perché? Facile: come per Morgan, il passato torna a perseguitarla. All’improvviso fa irruzione nella sua vita e la precipita nei panni della donna che era prima, un essere umano necessariamente diverso da quello che oggi lotta per sopravvivere.

In Paula, la leader dei Salvatori che la catturano insieme a Maggie, Carol rivede se stessa. In quell’atteggiamento violento da parte di Donnie, il suo uomo, rivede Ed. E prima che possa rendersene conto, l’identificazione è scattata.

Ecco perché, alla fine, Carol non vuole uccidere Paula, commettendo lo stesso errore che aveva attribuito a Morgan.

Non vuole ucciderla perché la razionalità lascia il posto all’istinto, e l’istinto di un essere umano non è quello di ucciderne altri. O almeno, non lo era. Non una volta.

The Walking Dead ci regala una rilettura della sua storia in chiave femminile, per vedere com’è cambiato il mondo.

E mentre vengono legate in una stanza che ricorda volutamente quella all’inizio del primo film della saga di “Saw”, tanto per chiarirci l'orrore che ci aspetta, Carol e Maggie si confrontano con le donne che avrebbero potuto diventare.

Se invece di incontrare Rick Grimes avessero incontrato Negan, cosa ne sarebbe stato di loro? Come sarebbero cambiate?

Il centro nevralgico di questo splendido episodio è tutto qui, nel gioco delle possibilità.

Negli elementi - dal caso alle conseguenze delle proprie scelte - che fanno di noi ciò che siamo.

Alicia Witt è Paula in The Walking Dead

Michelle, come Maggie, era rimasta incinta. Per questo prende a cuore il suo destino, più di quanto sia disposta a mostrare.

Molly, la più anziana del gruppo, sta morendo. Gravemente malata, sa cosa l’aspetta e filtra il mondo attraverso lo sguardo disincantato di una donna con esperienza, conscia che la sua esperienza non le salverà la vita.

Paula, infine, nasconde le proprie insicurezze - e il bisogno di avere accanto qualcuno, seppur un pusillanime come Donnie - dietro una facciata di ostentata sicurezza.

Mentre l’unico uomo presente per gran parte dell’episodio non fa che lamentarsi e comportarsi come un ragazzino. Finendo, poi, per fare la fine che merita.

E all’arrivo di Rick, che porta Primo per scambiarlo con Maggie e Carol, tutto si è già risolto.

Le due donne hanno avuto la meglio, ma Carol è cambiata. Non è più l’assassina a sangue freddo che era diventata.

Ora sa che Molly aveva ragione: “Voi non siete i buoni”. Perché i buoni non esistono, non più.

Carol in una scena di Nella stessa barca, l'episodio 6x13 di The Walking Dead

Non ha sbagliato, quando ha ferito Donnie invece di ucciderlo. La vita che cresce dentro Maggie ha risvegliato qualcosa anche dentro di lei.

Una madre che ha perso sua figlia, proprio come Paula.

Una donna che non è più disposta a mettere in gioco la propria anima per sopravvivere, che torna a farsi delle domande, che non accetta più di avere tutte le risposte in tasca.

Mentre il mondo attorno a lei va avanti per la sua strada.

Mentre il nemico continua a farsi annunciare senza mostrarsi.

“Noi siamo Negan”.

Il suo potere è più grande di quanto ci aspettassimo.

Ma non importa, perché “noi siamo Carol”. Siamo tutti nella stessa barca. E la nostra umanità, forse, per una volta farà la differenza.

Nel prossimo episodio di The Walking Dead...

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