Hardcore!, fra adrenalina, citazioni e sangue a fiumi

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Abbiamo assistito alla proiezione in anteprima di Hardcore!, il film di Ilya Naishuller che è una bella boccata d'ossigeno nel genere action. Ecco la nostra recensione.

Frame del film d'azione Hardcore!

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Ilya Naishuller ha avuto un'intuizione interessante che trova in Hardcore! la sua perfetta applicazione. Il film in questi mesi si è fatto notare per i vari trailer rilasciati in rete e l'intelligente attività social: nonostante non vanti una produzione milionaria e un cast prestigioso, l'idea di girare tutto in soggettiva ha subito attirato l'attenzione di un determinato tipo di pubblico.
Un pubblico che riconosce un certo tipo di estetica.

Hardcore!, infatti, è denso di citazioni di diversi prodotti d'intrattenimento: ci sono elementi cinematografici di genere (per lo più action) e videoludici, quest'ultimi molto, molto marcati. Nelle frenetiche immagini del film, infatti, si riconoscono aspetti tipici di titoli come GTA, Call of Duty, Counter-Strike, Max Payne (sì, ho una certa età), Battlefield, Medal of Honor e... insomma avete capito.

Anche i riferimenti ai film sono molteplici: sequenze alla Kill Bill e Pulp Fiction si alternano a momenti in stile Neill Blomkamp. E ancora ci sono sequenze d'azione alla Guy Ritchie, omaggi a Easy Rider, Arancia Meccanica e Matrix.
Insomma, il background cinematografico di Naishuller è chiaro e il regista non fa nulla per nasconderlo: dopo tutto, perché dovrebbe?

La particolare scelta di girare tutto in soggettiva - anche se non completamente inedita, pensiamo ad esempio a The Blair Witch Project - ricrea perfettamente la sensazione di essere all'interno di un videogame. Ma senza controller.
O meglio, il controller c'è ma è in mano ad un pazzo che mischia elementi tarantiniani a una storia di Lansdale con elementi sci-fi.

La storia parte da quando Henry, il protagonista, si risveglia in quella che sembra una vasca con dei cavi conficcati nel corpo. Un po' in stile Matrix.

Le prime sequenze ci mostrano la bella Estelle (Haley Bennett) che ha "ricostruito" il corpo del marito, seriamente danneggiato in un agguato che può essere o non essere quello a cui assistiamo durante i titoli di testa (decisamente tarantiniani).

Ci sono solo pochi istanti di ambientamento per il povero Henry: l'attacco del villain Akan (Danila Kozlovsky), dotato di poteri telecinetici, ci travolge e ci getta brutalmente al centro dell'azione. I primi morti ci fanno capire subito che di sangue (finto) ne vedremo a fiumi.

Chi è Akan? Perché si trova lì? Cosa vuole? Perché sembra avercela con Estelle? Non lo sappiamo e lo scopriremo solo molto più in là. Anzi, praticamente alla fine.

La fuga dal laboratorio - che si trova su un aereo, per non farci mancare nulla - mette in chiaro anche che Ilya Naishuller non si è posto troppi limiti a livello di sceneggiatura. Lo standard di spacconeria, nel senso più positivo del termine, si alza sempre di più: ti stupisci di quello che vedi quasi ad ogni inquadratura.

Hardcore! non si preclude nulla, con un inatteso finale a sorpresa: pensi che il fulcro del film siano le esplosioni, le mutilazioni, i pugni e le battute ad effetto. Invece, gente, abbiamo anche una storia: lineare, semplice ma sempre di una storia si tratta.

L'ironia che si avverte in tutto il film è palese e rende il ritmo forsennato un po' più sostenibile. Non nascondo che i primi minuti di azione sono stati piuttosto traumatici, da spettatore. Poi ci si immedesima nel punto di vista soggettivo di Henry e si parte: è una corsa tutta d'un fiato sulle montagne russe più violente che abbiate mai sperimentato.

Una menzione speciale va alla colonna sonora di Hardcore!, altro elemento che ricorda parecchio Quentin Tarantino per la cura con cui è stata scelta. Henry è muto in tutto il film, quindi il sostegno "sonoro" alle immagini era fondamentale: missione compiuta brillantemente con - ciliegina sulla torta - Don't stop me now dei Queen nell'epico scontro finale.

Nel cast, oltre alla convincente prova di Danila Kozlovsky nel riolo di Akan, spicca la prova di Sharlto Copley: il protagonista di District 9 - visto anche in Europa Report, Chappie e Maleficent - interpreta il "poliedrico" Jimmy. È la spalla, comica e non, perfetta per il muto e deciso Henry. Non posso dirvi di più per evitare spoiler ma anche il suo personaggio vi stupirà, almeno nella prima metà del film.

In conclusione, Hardcore! sicuramente non cambierà la storia del cinema ma rappresenta un esperimento ben riuscito di narrazione al di fuori dei classici canoni action.
Se vi piace il genere, sono 95 minuti puro divertimento.

Hardcore!, lo ricordo, uscirà in Italia il 14 aprile 2016.

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