Disney è già al lavoro sul sequel del Libro della Giungla

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Gli Studi Disney hanno già in programma un sequel del Libro della Giungla, il live-action che racconterà le avventure del giovane cucciolo d'uomo Mowgli.

Mowgli faccia a faccia col serpente Kaa

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Il Libro della Giungla deve ancora fare il suo debutto nei cinema, ma Disney è già al lavoro sul sequel.

I personaggi di Rudyard Kipling continueranno la loro avventura in un secondo capitolo, basato sui racconti del celebre autore. Come riportato da The Hollywood Reporter, il regista Jon Favreau e lo sceneggiatore Justin Marks hanno già aperto le trattative con lo studio di produzione per il loro ritorno a capo dell'opera.

Anche Brigham Taylor, che ha prodotto il film insieme al regista, dovrebbe tornare a raccontare le avventure del giovane Mowgli. Nel film in uscita, il ruolo è stato affidato al giovane Neel Sethi, che rappresenta anche l'unico protagonista umano del film.

Le prime recensioni del Libro della Giungla sono decisamente entusiaste del nuovo live-action Disney.

Dall'incredibile cast vocale agli straordinari effetti CGI, la pellicola sembra aver conquistato con facilità il favore della critica - e dovrebbe fare altrettanto con il pubblico, una volta che sarà arrivato nei cinema. La prova finale avrà inizio tra pochissimo: il 14 aprile 2016 in Italia.

Il risultato non sorprende troppo. Il film aveva già colpito per i suoi talenti creativi, e s'inserisce nel nuovo fluire di rivisitazioni in formato live-action dei Classici che hanno portato fortuna a Disney. Dopo Alice e Malefica, la lista di storie pronte a tornare sul grande schermo non fa che crescere, mentre lo Studio trova nuovi punti di vista e nuove tecniche per riproporle al proprio pubblico.

Neel Sethi interpreta Mowgli nel Libro della GiunglaHD©Disney

Chi, forse, sarà poco contento di questo successo è Warner Bros. Lo studio sta sviluppando un proprio adattamento del Libro della Giungla: diretto da Andy Serkis, questo live-action dovrebbe arrivare nel 2018. E chissà che non si scontri proprio col sequel di Favreau.

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