FOX

Harry Potter, l'Intelligence inglese ha protetto i segreti dei libri

di -

Durante la pubblicazione degli 7 volumi della saga di Harry Potter, persino l'Intelligence inglese diede una mano a Bloomsbury per evitare il leak dei romanzi.

La vendita di una copia di Harry Potter

181 condivisioni 5 commenti 5 stelle

Share

Tra quanti hanno vissuto gli anni di pausa tra un volume e l'altro della saga di Harry Potter era chiaro il livello di spasmodica attesa che precedeva ogni romanzo, sentimento condiviso a ogni latitudine del globo. Alla vigilia dell'arrivo dell'ottavo volume della serie, il fondatore della casa editrice Bloomsbury rivela che la situazione era molto più tesa di quanto si potesse immaginare. 

Gli 007 inglesi hanno aiutato a non far trapelare i libri di Harry PotterHDGettyImages
La scrittrice J.K. Rowling

Il livello di sicurezza era tale che per difendere il maghetto dalle gole profonde, intervenne persino l'Intelligence britannica

Indizi nella spazzatura

Come riportato da Mashable, il numero uno di Bloomsubury Nigel Newton ha rivelato che l'ossessione dei media e dei fan aveva raggiunto livelli preoccupanti già a partire dai primi volumi della saga. A farne le spese fu innanzitutto la mamma di Harry Potter che a un certo punto, sfinita, telefonò alla casa editrice per supplicarli di rivelare il titolo del libro anzitempo: 

Per favore, Nigel, potresti rivelare il titolo del libro? Ho delle persone qui fuori che stanno cercando nella mia pattumiera pezzetti di carta straccia.

Siamo ancora parlando dei primi anni dalla nascita di Harry Potter, quando ancora i film erano solo una speranza dei fan e la sedia su cui Rowling scriveva le sue storie non valeva migliaia di sterline. La situazione però era destinata a peggiorare. 

Valigette piene di sterline

A essere presa di mira fu poi la tipografia dove dove venivano stampati i volumi. A quel punto si era ben passati oltre il rovistare nella spazzatura ed erano spuntate persino le mazzette. Newton rivela:

A un certo punto siamo entrati in un regime di alta sicurezza, perché delle persone avevano tentato di rubare il manoscritto. Una volta The Sun ha inviato un giornalista - o almeno così si dice - con una valigetta contenente 5000 sterline per corrompere la stamperia...e hanno offerto a un lavoratore quella cifra se fosse riuscito a sottrarre una copia. 

Quando il quinto volume Harry Potter E L'Ordine Della Fenice venne stampato, si organizzò un servizio di sorveglianza con dei pastori tedeschi per controllare il perimetro della copisteria. 

Difesa contro le Arti Oscure

Un alleato insperato in questa lotta senza quartiere allo spoiler fu il Quartier Generale del Governo per le Comunicazioni (GCH), la sezione dell'Intelligence inglese che si occupa di spionaggio e controspionaggio a livello informatico. A un certo punto, Newton ricevette una telefonata preoccupante anche da loro: 

Abbiamo rilevato una bozza del libro su Internet.

Dopo un veloce controllo con l'editor, la copia oggetto del leak si rivelò essere contraffatta. Se pensate che il coinvolgimento di un'agenzia governativa con migliaia di dipendenti a difesa del maghetto sia un'altra delle magie dell'autrice, sappiate che la parte migliore deve ancora venire. Quando i giornalisti hanno chiesto conferme allo GCH circa questo episodio, la risposta è stata:

Non rilasciamo dichiarazioni sulle nostre attività di difesa contro le Arti Oscure.

Un'attesa epocale 

Insomma, quei mesi di spasmodica attesa per sapere come sarebbe andata a finire la battaglia tra Harry e Voldermort sono rimasti scolpiti nell'immaginario collettivo, mentre a Bloomsbury hanno affrontato una vera e propria battaglia contro chi voleva rovinare la sorpresa ai lettori, con al proprio fianco gli agenti segreti di Sua Maestà. 

L'impatto sull'immaginario collettivo di questa sfida impossibile è stato tale da finire anche al cinema, in una scena del celebre film Il Diavolo Veste Prada

Share

Vota

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.