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Prince, l'autopsia non ha rilevato nulla di sospetto

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La morte di Prince è ancora un mistero: l'autopsia condotta sul corpo dell'artista americano non ha rilevato nulla di sospetto. Non sono state rilevate ferite o segni di suicidio.

Prince in concerto

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Prince non è morto a causa di ferite o lesioni fisiche. Lo ha stabilito l'autopsia sul corpo dell'artista che, però, non ha evidenziato nulla di sospetto.

A rivelarlo sono state le autorità al lavoro sul caso durante una conferenza stampa, quindi il mistero - se così si può chiamare - rimane: le cause della morte restano al momento sconosciute.

Mentre si attendono i risultati degli esami tossicologici, circolano le prime indiscrezioni che indicherebbero la droga come probabile causa del decesso. Il sito americano TMZ, il primo a dare notizia della scomparsa di Prince la scorsa settimana, sostiene che Prince sia stato ricoverato d'urgenza il 15 aprile scorso per un overdose di oppiacei.
Pare che l'aereo privato dell'artista abbia dovuto effettuare un atterraggio di emergenza in Illinois, proprio per prestate le cure necessarie al musicista.

Prince, 57 anni, è stato trovato privo di conoscenza nell'ascensore della sua casa-studio di Paisley Park quattro giorni fa. Il suo staff avrebbe tentato di rianimarlo ma la manovre non avrebbero dato alcun risultato.

In attesa di conoscere le causa della morte, rimangono aperte alcune questioni legate alla carriera di Prince Rogers Nelson. La prima riguarda le canzoni lasciate dall'artista: sembra che nel suo studio ci sia materiale inedito sufficiente per pubblicare ancora moltissimi album in futuro. Il portavoce della famiglia ha dichiarato che tale materiale è "in mani sicure".

Il funerale e la cremazione di Prince, intanto, sarebbero già stati effettuati. A partecipare alla cerimonia, privatissima, sarebbero stati solo gli amici più stretti e i parenti dell'artista.

Proprio questi ultimi si trovano ora a dover gestire l'impero lasciato da Prince, un impero che non sarebbe stato gestito al meglio, rivela sempre TMZ. Pare che l'artista negli ultimi tempi fosse solito cambiare di frequente il suo team di consulenti, specialmente se quest'ultimi non gli dicevano ciò che lui voleva sentire.

Sempre il sito americano sostiene che all'artista sarebbero mancati avvocati con esperienza nel gestire un volume d'affari e un catalogo musicale sterminato come il suo. Non si sa a chi andranno i diritti sulle sue canzoni: forse alla sorella Tyka ma nemmeno i manager di Warner Bros. - casa discografica dell'artista - lo sanno con certezza.

Le stime della fortuna di Prince, valutata 300 milioni di dollari, sarebbero gonfiate: con tutta probabilità, continua TMZ, si tratterebbe della metà di quella cifra. Sono comunque parecchi soldi che qualcuno dovrà gestire, prima o poi.

Nei prossimi giorni dovrebbe essere organizzata una cerimonia pubblica per rendere omaggio al folletto di Minneapolis: ci si aspetta, comprensibilmente, un bagno di folla per l'ultimo saluto ad un artista dal talento unico e inimitabile.

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