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Quantico: il commento a "Alex", l'incredibile mid-season premiere

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Alex Parrish è stata assolta da ogni accusa e la stampa ha avuto il suo colpevole. La vera talpa, però, è ancora là fuori, pronta a tutto. Ecco il nostro commento.

Uno scatto dal set di Quantico

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Quantico è tornato, e lo ha fatto con una puntata incredibile tutta incentrata sulla protagonista.

L'episodio inizia con un salto temporale in avanti di tre mesi dall'esplosione al centro di controllo dell'FBI che ha ucciso Clayton Haas (il padre di Caleb) e altri 30 agenti federali.

La puntata ci mostra la fine del velocissimo processo ai danni di Elias, morto suicida nello scorso episodio, che scagiona definitivamente Alex Parrish da ogni accusa formale. Nonostante questo, però, è proprio l'agente Parrish ad essere contraria al verdetto: Elias non è infatti la mente dietro gli attentati, come ben sappiamo, ma un povero burattino nelle mani del vero terrorista

L'FBI, però, ha bisogno di dare un colpevole in pasto alla stampa, e la storia è perfetta. Anzi, di più, è così convincente che nessuno, ad eccezione di Alex, sembra credere al complotto. 

La stessa Parrish, alla fine, decide di mettere la parola fine alla gogna mediatica che si è venuta a creare, accontentando tutti, ma scontentando lei e, soprattutto, i suoi ormai ex-amici e compagni d'accademia che l'accusano di aver alimentato le "false" voci di complotto e di continuare a credere in una caccia alle streghe insensata.

"Alex" non è dunque solo il titolo dell'episodio, ma anche la sua essenza: mai come questa volta, infatti, tutto gira intorno alla personalità dell'agente Parrish, mostrandoci le due facce della stessa medaglia in totale contrapposizione.

Nel presente, infatti, vediamo un'agente delusa, spenta, arrendevole, incapace di reagire alla sconfitta e al tradimento dei suoi colleghi.

L'Alex di sempre, invece, la ritroviamo nei flashback che ci riportano all'accademia di Quantico, in cui il gruppo si trova a dover affrontare una prova difficilissima: sfidare le acidissime reclute di un anno più grandi in una gara a chi sopravvive. Anche qui Parrish esce sconfitta, senza però, a differenza del presente, perdere quell'incredibile verve combattiva che la contraddistingue. 

La contrapposizione tra passato e presente si sviluppa anche sul piano dei rapporti umani: se nei flashback il rapporto di insofferenza con il gruppo (nello specifico con in nuovi ingressi) è vissuto come una sfida interessante e stimolante, nel presente il conflitto ha invece un esito devastante per Alex, tanto da esiliarla completamente dal resto degli agenti federali. "All'FBI vi fare più nemici che amici" ha detto Miranda. E mai parole furono più profetiche.

Ed è proprio qui che sta la genialità degli sceneggiatori: l'isolamento della protagonista la elegge a eroe incompreso e, soprattutto, permette di effettuare il cambio di passo necessario alla serie, preparando così il terreno per l'entrata in scena del villain.

Negli ultimi minuti dell'episodio, infatti, assistiamo al colpo di scena figlio di questo nuovo scenario:

Non eri una terrorista Alex… ma ora lo diventerai

Il terrorista si fa finalmente vivo e Alex Parrish si trova nei panni di Elias: succube di un burattinaio che le muove i fili e a cui lei non può far altro che obbedire. 

Che il suo essere sola fosse una manovra pianificata da tempo dal terrorista per poter agire indisturbato nel cuore dell'FBI? E se si, chi ha così tanto potere da poter anche solo pensare di attuare un piano così complicato?

Alex Parrish è sola contro tutti. E per combattere questo nemico avrà bisogno di ritrovare persone fidate con cui agire. Già, ma chi?

Quantico vi aspetta ogni mercoledì alle 21 in prima assoluta su FOX.

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