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J.K. Rowling si scusa per la morte di Lupin alla Battaglia di Hogwarts

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A 18 anni dalla Battaglia di Hogwarts, la scrittrice J.K. Rowling ha chiesto scusa ai fan per la morte di Remus Lupin e spiegando le ragioni che l'hanno spinta a ucciderlo nel settimo libro.

L'autrice J.K. Rowling

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Il 2 maggio è un giorno importante per i fan di Harry Potter.
La data segna l'anniversario della seconda Battaglia di Hogwarts, lo scontro finale tra il maghetto e Voldemort raccontato nell'ultimo libro della saga originale.

Di recente, la J.K. Rowling ha anche creato una nuova tradizione: chiedere scusa ai fan per aver ucciso alcuni dei loro personaggi preferiti. L'anno scorso, la scrittrice ha ricordato la scomparsa di Fred Weasley: forse la morte maggiormente sentita (e di sicuro una delle più tragiche) della storia.

Quest'anno, in occasione del 18esimo anniversario della Battaglia di Hogwarts, la Rowling ha dedicato un pensiero a uno dei Malandrini: Remus Lupin.

È di nuovo l'anniversario della Battaglia di Hogwarts. Perciò, come promesso, chiederò scusa per una morte. Quest'anno: Remus Lupin.

La scrittrice ha riassunto con due brevi Tweet le ragioni che l'hanno portata a far morire il personaggio nel corso del libro.
Come aveva dichiarato in precedenza, la decisione di uccidere Lupin (e sua moglie Tonks) era nata perché voleva ricreare un eco di quanto era successo ad Harry, e così mostrare l'assoluta malvagità delle azioni di Voldemort.

Penso che una delle cose più devastanti della guerra siano i bambini che vengono lasciati soli.

In questo caso, Lupin e Tonks sono stati separati dal loro figlio appena nato, Teddy Lupin. Il loro sacrificio ha fatto sì che un altro genitore sopravvivesse agli eventi della saga: Arthur Weasley, che avrebbe dovuto morire durante gli eventi di Harry Potter e l'Ordine della Fenice.

Per essere totalmente onesta, vorrei confessare anche che non decisi di uccidere Lupin fino a che non scrissi l'Ordine della Fenice.
Arthur è sopravvissuto, perciò Lupin doveva morire. Non mi è piaciuto farlo. L'unica volta che il mio editor mi ha vista piangere è stato per colpa del destino di Teddy.

L'ultimo libro della saga di Harry Potter, I Doni della Morte, è stato pubblicato in Italia a inizio 2008. Da allora, J.K. Rowling non ha mai smesso di lavorare al mondo che ha creato.

La scrittrice si è cimentata col suo primo copione grazie ad Animali Fantastici e Dove Trovarli, lo spin-off della saga che seguirà le avventure del magizoologo Newt Scamandro nella New York degli anni '20.

La storia di Harry, invece, continuerà grazie a una rappresentazione teatrale, Harry Potter and the Cursed Child, che ci presenterà una versione adulta del personaggio che già conosciamo.
Il copione, scritto dalla Rowling in collaborazione con Jack Thorne, verrà pubblicato anche in Italia diventando, in un certo senso, l'ottavo libro della saga.

Nel frattempo, sui social, i fan della saga continuano a festeggiare Harry Potter con l'hashtag #18yearsBattleofHogwarts. Ci siete anche voi tra di loro?

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