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Captain America: Civil War e Batman v Superman sono gemelli diversi

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È nelle sale Captain America: Civil War, l'opera Marvel più matura. Ecco perché un paragone tra il film dei fratelli Russo e Batman v Superman è improponibile.

Il poster ufficiale di Captain America: Civil War

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Dopo il 2001 tutto è cambiato: l'attentato alle Torri Gemelle ha minato l'apparente serenità delle coscienze e l'assoluta graniticità di certezze. In un certo senso i supereroi del cinema, da quel momento in poi, sono stati lo specchio della crisi del mondo occidentale.

Esseri super, ma con super problemi: instabilità emotiva per Hulk, ego formato gigante per Iron Man, traumi infantili per Batman e così via. Proprio come le divinità dell'Olimpo, hanno assorbito vizi (soprattutto) e virtù dei comuni mortali. Registi come Chris Nolan hanno unito psicanalisi e tragedia greca per svelare il lato più umano (e vulnerabile) di individui col mantello.

I supereroi, trasposizione su celluloide di figure rese immortali dai colossi dei fumetti Marvel e DC, sono gli assoluti protagonisti di questo 2016 cinematografico, che ha preso il via con il logorroico Deadpool, il cui sequel è già confermato, e l'asociale Jeeg Robot (guarda l'intervista video ai protagonisti del film). Ora è il turno dei pesi massimi: dopo Batman v Superman, ecco arrivare nelle sale Captain America: Civil War, senza contare X-Men: Apocalisse e Suicide Squad.

HDMarvel
Il Team di Captain America si prepara alla battaglia

Una vera e propria invasione di cinecomic, che porta ad una conclusione: il drammaturgo Bertolt Brecht si sbagliava quando affermava "Sventurata la terra che ha bisogno di eroi", almeno questo è il pensiero di major e fan. Dopo aver visto in anteprima sia Batman v Superman che Captain America: Civil War, possiamo affermare che un paragone tra le due pellicole è alquanto inutile.

Indubbiamente Marvel/Disney hanno potuto contare su un progetto avviato negli anni scorsi, che fa della serialità (quasi) televisiva il proprio fondamento. Universo condiviso, elementi di continuità con altre pellicole, introduzione di nuovi personaggi che vanno ad affiancare le star principali: l'imprinting dei Marvel Studios è stato fonte d'ispirazione per il neonato DC Extended Universe, che avrà lo scopo di riunire i vari Batman, Superman, Aquaman, Flash nella Justice League.

Tornando a Batman v Superman (leggi la recensione del film) e Captain America: Civil War, si tratta, è vero, di due opere concettualmente simili, che raccontano rivalità fra supereroi che in teoria lottano per gli stessi ideali. Anche alcune dinamiche si somigliano, finendo per creare nello spettatore un'effetto déjà-vu. Eppure le opere di Zack Snyder e dei fratelli Russo sono dei veri e propri "gemelli diversi(ssimi)".

Batman e Iron Man, i due volti del cinema supereroistico

Tanto per cominciare le fotografie dei due film sono antitetiche: tremendamente dark quella di Batman v Superman, più tradizionale quella di Civil War. Le musiche, poi, sono onnipresenti nel fim con Ben Affleck, servono addirittura ad annunciare il roboante ingresso di uno dei protagonisti (Wonder Woman) in scena. Nel film con Chris Evans sono invece più evanescenti, comparse relegate sullo sfondo.

È la sceneggiatura, però, a fare la differenza e a rendere sterile ogni qualsivoglia tentativo di paragonare i due cinecomic: sebbene sia l'elemento debole del film con Henry Cavill (troppo sbrigativa ed elementare in alcune parti), opta per un sentiero ben delineato, con un villain mostruoso - Doomsday - che riporta su binari più tradizionali il film di Zack Snyder.

Christopher Markus e Stephen McFeely, sceneggiatori di Captain America: Civil War (QUI la recensione), stravolgono invece schemi e strutture narrative del genere, eliminando la figura del "cattivo" (fatta eccezione per il burattinaio Zemo di Daniel Bruhl), e riconducendo il tutto ad una dimensione più umana. La consueta distruzione di metropoli lascerà il posto a scontri verbali tra i due leader degli Avengers, a formidabili combattimenti sullo stile dei film di arti marziali (quelli con Bruce Lee) e ad avvincenti rese dei conti dal sapore western (vedere per credere la sequenza dell'aeroporto di Leipzig).

La dialettica dei fratelli Russo si risolve non solo in un duello da Far West tra Captain America e Iron Man, bensì nell'attenta esposizione di dinamiche e di rapporti interprersonali che coinvolgono via via i diversi protagonisti, resi ancor più interessanti grazie alle formidabili new entry Black Panther (Chadwick Boseman) e Spider-Man (Tom Holland, capace di cancellare in una manciata di minuti di presenza sullo schermo le precedenti versioni dell'Uomo Ragno).

La metodologia dei Marvel Studios vira quindi su rotte più mature e meno scanzonate, non perdendo però mai di vista la vera funzione di un cinecomic: un segmento mainstrem destinato all'intrattenimento, estraneo a pretese autoriali. Captain America: Civil War (abbiamo incontrato il cast a Londra) è, in fondo, un pò come il Live Aid del cinema supereroistico: una grande reunion di affermate e giovani rockstar in costume, pronte a mandare in estasi i fan.

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