FoxCrime

Le Confessioni: un film che calza a pennello per Toni Servillo

di -

Le Confessioni è il film di Roberto Andò che ha come protagonista Toni Servillo. Una pellicola che oscilla tra i grandi dilemmi che affliggono l'essere umano.

Mezzo busto di Toni Servillo durante il film Le Confessioni

4 condivisioni 0 commenti

Share

Le Confessioni di Roberto Andò è il racconto di un summit tenuto in un albergo di lusso in un tempo sospeso e dilatato, composto da 100 minuti di girato.
L'incontro ha come partecipanti alcuni politici internazionali, convocati per decidere delle sorti di ciascun Paese di appartenenza. È in atto, infatti, una manovra finanziaria che potrebbe avere dei risvolti poco felici per alcune Nazioni.

Il congresso è presieduto dal presidente del Fondo monetario internazionale, Daniel Roché (Daniel Auteuil), un uomo enigmatico da cui pendono completamente i Ministri e le sorti economiche dei rispettivi Paesi.

Alcuni attori del film Le Confessioni di Roberto Andò durante una scena del film

Al G8 Daniel Roché ha invitato dei personaggi che con questo mondo rigido, fatto di scienze esatte e calcoli, hanno poco a che fare. A presenziare sono stati convocati un monaco (Toni Servillo), una scrittrice famosa di libri per bambini (Connie Nielsen) e una rock star (Michael Wintzl)

Questa triade compone la parte metafisica. I personaggi infatti vivono lontani dagli schemi del calcolo, rappresentano l'essere umano imperfetto che viene animato dalle passioni e che, pur essendo lontano da questo mondo politico, fatto di calcoli e di pura razionalità, inevitabilmente ne viene toccato.

Questa metafora mostra come la maggior parte del popolo che costituisce un Paese, pur estranea alla politica, viene colpita dalle macchinazioni dei propri leader e ne subisce le scelte. Ecco quindi spiegata la presenza di questi personaggi che sembrano poco appropriati al summit.

Una frase pronunciata all'interno del film può far comprendere il cuore del messaggio che vuole trasmettere Roberto Andò:

Stiamo defraudando il mondo della speranza. Potremmo almeno restituirgli almeno qualche illusione.

Ma qualcosa va storto: il giorno dopo l'arrivo di tutti i partecipanti del G8, Roché muore e l'ultima persona ad aver visto l'uomo è il monaco Salus, interpretato da Toni Servillo. Da questo momento dubbi, cospirazioni esospetti iniziano a rendere pesante l'aria e il tutto gioca a sfavore di Salus, considerato il maggior sospettato soprattutto per gli atteggiamenti poco collaborativi, racchiusi in un silenzio enigmatico e pregno di mistero.

I personaggi

Il protagonista indiscusso del film Le Confessioni è Salus, il monaco benedettino che parla poco e che, quando lo fa, non sbaglia mai. Le sue citazioni filosofiche e i suoi pensieri profondi  sono pronunciati nel momento giusto e difficilmente lasciano spazio a repliche. 

I restanti personaggi sono poco approfonditi e molto stereotipati nella loro superficiale e marginale rilevanza. Il tutto è reso ancora più evidente dai dialoghi scarni, che accentuano la differenza e l'antitesi tra mondo razionale e mondo empatico e che lasciano intuire tra il non detto quale sia la parte giusta da seguire.

A volte si ha l'impressione che Le Confessioni sia un film creato su misura per Toni Servillo. I dialoghi scarni che lasciano il significato ed il significante in sospeso richiamano i lavori cinematografici di Paolo Sorrentino, in cui anche l'attore è la figura portante che parla attraverso dialoghi quasi inesistenti ma che hanno un'aura di verità esatta! Un esempio può essere dato da questa frase pronunciata da Salus:

Io sto dalla parte della pietà: è l'unico fronte per cui valga la pena di combattere. Adesso se non ha nient'altro da dirmi, io andrei.

Considerazioni

Le Confessioni di Roberto Andò è una pellicola da vedere non solo per la presenza di Toni Servillo, ma anche per il suo messaggio e il modo con cui viene trattato.

Sono numerosi i film che si basano sull'antinomia della politica e dell'economia, scienze fredde e dominanti, che si scontrano contro l'animo imperfetto e fatto di passioni e paure che scuote perennemente l'uomo, causandogli incertezza e tormento.

Le scienze esatte, la politica, l'economia non daranno mai pace al tumulto dell'anima. Esse renderanno l'uomo apparentemente forte solo perché lo tengono impegnato in altro. L'essenza caduca dell'uomo non svanirà mai e con esso nemmeno le sue paure più intrinseche.  

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.