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Chloe Sevigny denuncia: "A Hollywood 3 registi hanno esagerato"

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L'attrice racconta in un'intervista a Cannes di come ad Hollywood 3 registi siano arrivati al limiti della molestia sessuale con lei durante i casting dei film.

una foto di Chloe Sevigny

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Chloe Sevigny, in una recente intervista rilasciata a Variety.com durante il recente festival di Cannes, ha messo in luce uno degli aspetti più torbidi di Hollywood.

Come già Megan Boone prima di lei, l'attrice protagonista di Those Who Kill e American Horror Story, ha raccontato come tre grandi registi del panorama cinematografico americano si siano spinti oltre il confine permesso durante alcuni casting.

Una volta mi hanno detto "dovrai mostrare di più del tuo corpo. Non dovresti aspettare di essere vecchia come altre tue colleghe, dovresti essere nuda sullo schermo adesso".

Un'affermazione a dir poco borderline da parte del regista che evidentemente non conosce la carriera di Chloe Sevigny, che lo ha così deriso:

Se conoscessi la mia carriera, sapresti che sono apparsa nuda in ogni mio film.

L'artista, perché di un'artista stiamo parlando, ha infatti recitato in film molto spinti, tra i quali "Kid" e "The Brown Bunny", e ci tiene a sottolineare che per evitare che questi comportamenti vadano oltre bisognerebbe non cedere, come purtroppo spesso accade.

Se sei giovane, impressionabile e vuoi davvero quella parte, è facile cadere nella loro trappola. Anche se spero non accada mai. Sono molestie sessuali? È un confine sottile. 

La denuncia dell'attrice al sistema Hollywoodiano va oltre però a questo tipo di condotta, andando al vero fulcro della questione: la differenza di trattamento tra attori di genere maschile e femminile.

Quando una donna sul set si fa coinvolgere molto viene subito etichettata come isterica o pazza e difficilmente riuscirà a lavorare in futuro. Al contrari degli uomini che, se sono selvaggi, cattivi, pazzi, vengono accolti a braccia aperte dai registi.

Chloe Sevigny porta sul tavolo della discussione un altro esempio: l'ultimo film di Star Wars. L'ultimo capitolo della saga stellare più famosa di sempre ha anch'esso avuto un problema di genere.

Nonostante infatti Rey, la protagonista, sia il personaggio più presente nel film, è praticamente assente negli articoli di merchandising, soccombendo ai suoi colleghi maschi.

Hanno realizzato delle action figures del film e non esiste quella di Rey. Questo la dice lunga.

Inutile dirlo: Chloe Sevigny ha centrato il punto

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