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Scream Queens: Recensione episodio 1. Benvenute alla Kappa Kappa Tau

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Un impeccabile episodio pilota, ricco di citazioni e omaggi, ci trascina nel mondo surreale e kitsch dell'horror che vuole evidenziare i mali della società.

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Era il 1996 e io, uscendo dal cinema dopo aver visto (per la prima di molte volte) Fargo dei fratelli Coen, esclamavo: "Accidenti. Non vedevo un tizio infilato così bene in una cippatrice da... Mai!".

Oggi è il 24 maggio 2016 e io, dopo aver visto l'episodio pilota di Scream Queens di Ryan Murphy, ho esclamato: "Caspita. Un prato di teste da falciare con il tagliaerba. Non ne vedevo uno da... Mai!".

Ci sono film e serie TV che entrano nella storia per tanti motivi. Alcuni di questi motivi sono scene creative che strizzano l'occhio ai fan dell'horror (genere a cui si rifanno, consapevolmente, per citarlo in modo originale).

Scream Queens: una scena dell'episodio pilota

E se c'è una fan dell'horror, quella sono io.

Me li sono visti tutti. Dai divieti (Non aprite quella porta, Non entrate in quella casa, Non aprite quel cancello... Non si poteva fare niente!) agli splatter, dagli horror d'autore alle parodie.

Fino, naturalmente, agli horror citati in questo episodio pilota: Halloween, Tragica notte al bowling, Sleepway Camp III e... Uno dei miei film preferiti in assoluto.

Heathers (in italiano Schegge di follia), viene citato da Scream Queens nella sua stessa sostanza.

Non solo con la scena delle teste sul prato (nel film Winona Ryder faceva la stessa fine, per far giocare la reginetta della situazione a cricket). Non solo con la citazione delle "Chanel" (le tante Chanel, come le tante Heather del titolo originale).

Soprattutto per l'atmosfera: feroce satira sociale, con un chiara presa di posizione contro la superficialità delle ragazze più popolari, unita a un sapiente humour nero e a tante citazioni.

Ryan Murphy, dunque, fa centro ancora una volta. Non che avessi dei dubbi...

La vera scream queen apre la strada a giovani aspiranti urlatrici. Alcune (come la guest star Ariana Grande) escono subito di scena. Altre sono destinate a urlare ancora a lungo.

Mentre noi ci godiamo le loro performances e la loro capacità di incarnare cliché precisi, rivoluzionandoli.

Fra consorelle (cioè amiche per la pelle) che abbandonano una partoriente per una bella canzone e diabolici piani per spaventare le aspiranti Kappa Kappa Tau che vanno decisamente storti, questo primo episodio mette sul piatto le regole.

Scream Queens: una scena del primo episodio

Mai scherzare col fuoco (o con l’acqua bollente). Mai contrariare una ragazza popolare: la sua vendetta non finirà come previsto, magari, ma finirà certamente per travolgerti.

E mai, mai mettersi contro una decana che sa il fatto suo.

Chanel (una straordinaria Emma Roberts), quella vera, sembra uscita dritta dritta da un fumetto, ma non lo è. Rappresenta un’esasperazione della realtà, la summa di tutto ciò che non va nelle ragazze di oggi.

Scream Queens: una riunione delle Kappa Kappa Tau nell'episodio pilota

Chanel gioca sporco e lo fa anche la serie di cui è protagonista: classismo, razzismo, sessismo, assenza di compassione, soprannomi e battute politicamente scorrettissimi.

C’è di tutto, sul piatto. Nuovi cadaveri e vecchi cadaveri inclusi.

Red Devil, la mascotte che diventa l’incubo del campus, gioca con le sue prede come il gatto col topo.

E mentre vittima e carnefice, faccia a faccia, si messaggiano su Twitter invece di parlarsi - in un'esasperazione della satira sui social network - la notte delle decapitalpe scorre inesorabile.

Fra le urla di tutte le presenti, nuove regine dell'urlo in una TV che prende in giro con fini precisi: intrattenere e far riflettere.

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