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Scream Queens: Recensione episodio 2. Una settimana d’inferno

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Per le aspiranti Kappa Kappa Tau ha inizio la settimana infernale, quella dedicata a continue umiliazioni finalizzate a farle desistere. Mentre il Diavolo Rosso...

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La chiamano “Hell Week”, settimana infernale: un’intera settimana di prove, umiliazioni e provocazioni inferte alle matricole, aspiranti consorelle della Kappa Kappa Tau.

Ma anche per gli altri, questa settimana non è una passeggiata.

Mentre la preside Munsch fa di tutto perché la macabra pubblicità della decapitazione di Tiffany non svuoti il campus, il Wallace College è invaso dai cronisti e dagli studenti in cerca di un po’ di popolarità.

Ma la Munsch non ci sta: porta il detective Chisolm nella Kappa Kappa Tau e costringe le ragazze a collaborare, facendole trasferire tutte alla Kappa House per vivere insieme tenendosi d’occhio l’un l’altra.

Il suo obiettivo è chiaro: vuole che il caso si risolva il prima possibile, per togliersi i media dai piedi.

Scream Queens: Lea Michele è Hester

E a proposito di fastidi… Ricordiamo che il cadavere ufficiale è uno solo, quello di Tiffany, mentre la povera Chanel numero 2 finisce nel solito posto: la cella frigorifera.

Dove, ormai, Chanel colleziona cadaveri.

Mentre Hester (un’impagabile Lea Michele) parla di smembrare cadaveri come se stesse spiegando il modo corretto per togliere macchie di sugo da una tovaglia, alla Kappa House arriva l’agente Denise Hemphill.

Senza pistola, ma con un assurdo piano di sicurezza in tre fasi che fa il verso a tutti gli horror della storia, prendendo in giro il poliziotto inetto che dovrebbe proteggere i cittadini dal serial killer di turno.

E mentre le iniziazioni, che non si fermano nemmeno di fronte a un serial killer, costringono Grace a scendere in cantina riproducendo una delle più classiche sequenze horror, il Diavolo Rosso si scatena.

Scream Queens: Denise Hemphill

Shondell, amica di Denise, fa una brutta fine. La nostra intrepida guardia si mostra per la codarda che è, contribuendo involontariamente alla sparizione del cadavere mentre - in omaggio a Scream e a molti altri film - i sospetti cadono sul nuovo interesse amoroso di Grace, il barista Pete Martinez (Diego Boneta, Jose Altafini in Pelé).

Da qui in poi, gli sceneggiatori giocano a rimpiattino con le ragazze - che sospettano l’una dell’altra - e con gli spettatori, spinti a sospettare di chiunque.

Ma soprattutto di Boone, il compagno di stanza di Chad, che viene trovato morto nella confraternita maschile, trasformando i suoi abitanti nelle scream queens della situazione…

Scream Queens: le urla dei ragazzi

Jamie Lee Curtis ci regala un omaggio a Halloween, spiando il padre di Grace e la presidentessa nazionale delle Kappa, in un episodio che dimostra come quello della preside Munsch sia il personaggio più interessante, determinato, manipolatore e intelligente della serie.

Fra vasche macchiate di sangue e bambole inquietanti, Grace torna nel sotterraneo. Chanel le racconta la storia della ragazza morta vent’anni prima, subito dopo aver partorito, e Grace sospetta che il bambino di allora sia Pete.

Fra una parodia del machismo da campus (Chad ha i boxer rosa confetto e Chanel lo sorprende nel letto con Boone) e sequenze esilaranti (come quella di Pete che scassina l’ufficio della Munsch), l’episodio ci spinge verso il colpo di scena finale.

Boone non è morto: ha inscenato la sua morte, in combutta con il Diavolo Rosso. Siamo solo al secondo episodio e c’è già così tanta carne al fuoco che non possiamo evitare di chiedercelo: cosa diavolo succederà, ancora, negli altri episodi di questa prima stagione di Scream Queens?

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