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Michael J. Fox ricorda Muhammad Ali, suo alleato contro il Parkinson

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Due uomini famosi, ma molto diversi, uniti da un destino comune, il Parkinson. Michael J. Fox rende omaggio a Muhammad Ali con una toccante lettera a Rolling Stone.

Michael J. Fox e Muhammad Ali, in occasione di uno dei loro incontri

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C'era una volta un bambino che aveva un mito. Il suo mito è un campione, "il" campione. Il bambino cresce e diventa famoso, ma un giorno gli viene diagnosticata una malattia terribile. La stessa del suo mito. I due allora si incontrano e decidono di combatterla insieme.

La storia di Michael J. Fox e di Muhammad Ali potrebbe essere una favola (o, ai giorni nostri, un film di successo), invece è vera e ha regalato a migliaia di persone una speranza.

Come ha raccontato l'attore a Rolling Stone, infatti, è stato proprio l'incontro con il grande pugile, mancato pochi giorni fa, a ispirarlo a creare la The Michael J. Fox Foundation For Parkinson's Research, che dal 2000 a oggi ha raccolto quasi 400 milioni di euro per finanziare la ricerca sul morbo di Parkinson.

Michael J. Fox con la moglie, Tracy Pollan, e Muhammad Ali a un evento della sua fondazione

Con una lettera toccante, Fox (che un paio di mesi fa ha smentito un peggioramento delle sue condizioni di salute) ha ricordato di quando lui e il fratello, bambini, guardavano gli incontri di boxe in TV, tifando rispettivamente per Ali e Frazier, e poi li replicavano in cantina.

Crescendo, la passione sportiva si è trasformata in ammirazione per l'uomo:

Muhammad Ali era uno dei giganti che vivevano nel mondo [negli anni '60, n.d.r.]. Diventando adulto, ho capito la profondità delle sue convinzioni e delle idee che sosteneva e la mia stima e il mio rispetto sono aumentati ancora.

Nonostante la fama e una condizione "privilegiata", però, l'interprete di Ritorno al Futuro non ha incontrato il suo mito fino a che gli è stato diagnosticato il Parkinson, nel 1991.

Dopo che Fox ha reso pubblica la notizia, nel 1998, è stato Ali a farsi vivo, invitando l'attore a chiamarlo. Ma quest'ultimo ci ha messo un po', prima di riuscirci: "Ci sono voluti due o tre giorni, perché ero tremendamente nervoso".

Alla fine, ha trovato il coraggio e di quella telefonata, fatta dal bagno "per non essere disturbato", l'alter ego dell'avvocato Louis Canning di The Good Wife ricorda in modo particolare una frase, detta dal pugile:

Mi dispiace che tu abbia questa malattia. Ma con te a combattere, abbiamo più probabilità di vincere.

Fox e Ali si sono incontrati per la prima volta nel 2000, a Philadelphia, e il carisma e la forza del campione hanno cambiato radicalmente non solo l'approccio dell'attore al Parkinson, ma la sua intera esistenza:

Anche se è molto difficile mantenere un equilibrio, devi farlo per andare avanti e goderti la vita. Puoi non sopportare ciò che la gente pensa di come dovresti sentirti. Muhammad è stato l'esempio perfetto di questo modo di essere. Voglio dire, il mondo intero ha proiettato la sua preoccupazione per lui su di lui. E lui l'ha accettata con amore, sicurezza e ironia.

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