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Una ciocca di capelli di David Bowie va all'asta per 4mila dollari

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Il DNA di David Bowie va all'asta. La Heritage Auctions di Los Angeles ha messo in vendita una ciocca di capelli del Duca Bianco a partire da 4mila dollari.

David Bowie in concerto

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Sono passati poco più di 5 mesi dalla morte di David Bowie, ma il "culto" del Duca Bianco è già diventato un business, al punto che una ciocca dei suoi capelli sarà battuta all'asta il prossimo 25 giugno.

Come riporta il Mirror Online, la vendita si svolgerà presso la Heritage Auction di Los Angeles, a partire da una base di 4.200 dollari (circa 4mila euro), con la possibilità per i compratori di fare una pre offerta sul sito della società, fino alle 11 della mattina di sabato.

La ciocca di capelli di David Bowie messa all'astaHDHeritage Auctions Los Angeles
La ciocca di capelli di David Bowie in vendita all'asta presso la Heritage Auctions di Los Angeles

Ma come ci è finita una ciocca di capelli di David Bowie nelle mani della casa d'aste losangelina?

A proporre la "reliquia" alla Heritage Auctions è stata Wendy Farrier, una specialista nella realizzazione di parrucche, che dal 1981 al 1986 ha lavorato presso il museo delle cere Madame Tussauds di Londra.

La donna, che oggi ha 55 anni, nel 1983 è stata incaricata di prelevare un campione di capelli dalla testa del Duca Bianco per realizzare il suo "doppelgänger" e - da fan devota, oltre che lungimirante - ne ha tenuto per sé una parte, senza una ragione precisa, se non quella di conservare un ricordo del suo cantante preferito.

Tuttavia, dopo che 6 mesi fa una ciocca della chioma di John Lennon è stata venduta all'asta per 35mila dollari (circa 31mila euro), Wendy ha capito che il valore economico del suo memorabilia era decisamente superiore a quello affettivo e ha scritto alla casa d'aste per organizzare la vendita.

Per provare l'originalità dei capelli, la donna ha allegato alla lettera diversi documenti, tra cui una foto che la ritrae con David Bowie.

Wendy Farrier con David Bowie, in una foto scattata al museo delle cere Madame TussaudsHDHeritage Auctions Los Angeles
David Bowie e, alle sue spalle, Wendy Farrier, nella foto utilizzata per provare l'originalità della ciocca di capelli del Duca Bianco

Nonostante il prezzo di partenza sia modesto, i banditori della Heritage Auctions di Los Angeles sono convinti che l'asta sarà un grande successo, come ha dichiarato al Mirror Online uno di loro, Margaret Barrett:

La morte di David Bowie ha devastato i suoi fan, ragione per cui ci aspettiamo un grande interesse per la vendita. [Wendy Farrier, n.d.r.] ha lavorato con lui, era una specialista nella realizzazione di parrucche ed è stata chiamata appositamente per occuparsi dei suoi capelli. È molto credibile e [quello che propone, n.d.r.] è un pezzo di David Bowie. Fondamentalmente, è una porzione del suo DNA.

La lettera di Wendy Farrier alla Heritage AuctionsHDHeritage Auctions Los Angeles
La lettera di certificazione dell'originalità dei capelli di David Bowie di Wendy Farrier

Wendy ha aggiunto ulteriore fascino al cimelio (come se ancora ce ne fosse bisogno), spiegando che solitamente erano altri a occuparsi delle parrucche per le statue delle celebrità, ma che - conoscendo la sua passione per il Duca Bianco - il responsabile di Madame Tussauds ha affidato a lei il compito:

È accaduto nel periodo in cui [David Bowie, n.d.r.] ha fatto Dancing in the Street, con Mick Jagger, e aveva i capelli di diverse tonalità di biondo. È arrivato insieme a una guardia del corpo enorme. Io ero così nervosa, che quasi non riuscivo a parlare. Era bello, seppure silenzioso. Ricordo solo che l'ho guardato negli occhi. Vorrei non essere stata così agitata. Lui era molto tranquillo, mentre mi avvicinavo con le forbici tremanti.

Per sapere se David Bowie o, meglio, i suoi capelli, "batteranno" quelli di John Lennon, bisognerà aspettare sabato 25. Intanto, però, la Heritage Auctions di Los Angeles ha annunciato che ridurrà la propria commissione sulla vendita al 15%, per aiutare Wendy nel suo desiderio di supportare l'associazione di beneficenza Soi Dog Foundation (che si occupa di cani e gatti sfortunati) con una parte del ricavato dell'asta.

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