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The Walking Dead: The Dead. Hershel

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Continuano i nostri omaggi ai personaggi di The Walking Dead che ci hanno lasciati lungo la strada. Oggi è il turno dell'indimenticabile Hershel Greene...

The Walking Dead: Hershel

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Fra tutti i personaggi "persi per strada" in The Walking Dead, credo che Hershel Greene sia quello che mi manca di più.

Gli autori lo hanno reso protagonista di un'evoluzione formidabile, che ci ha mostrato molti lati della sua personalità e ha finito per farcene innamorare.

L'abbiamo conosciuto in un momento altamente drammatico, il ferimento di Carl, a cui ha salvato la vita.

Le premesse per un ingresso "d.o.c." nel gruppo dei sopravvissuti guidati da Rick c'erano tutte, ma non è stato così semplice. Perché in The Walking Dead, niente è così semplice. Mai.

Uno degli aspetti più interessanti di Hershel è sempre stato il suo "andare contro". Contro la richiesta di Rick di accogliere in casa il suo gruppo, a lungo respinta. Contro l'idea di girare armati, come se i colpi di una pistola potessero turbare la quiete illusioria di una fattoria posseduta da un uomo che per un lasso di tempo fin troppo lungo non vuole vedere la realtà.

Contro - e questo è uno dei punti chiave - il concetto di zombie come "mostro senz'anima" da combattere senza pensarci due volte.

Hershel entra in scena come il salvatore di Carl, sì. Offre un rifugio ai nostri, dopo la distruzione del CCM di Atlanta. Eppure resta un antagonista per Rick e gli altri: i suoi ideali religiosi gli impongono di considerare la morte in un certo modo. Un modo che lo spinge a rinchiudere gli zombie nel fienile, nutrendoli con degli animali, in attesa di una cura che non arriverà mai.

Pur di non perdere il rifugio alla fattoria, Rick decide di accettare la presenza degli zombie nel fienile, mostrando a Hershel di essere un alleato, ma Shane è contrario all'idea.

 

The Walking Dead: Sophia zombie esce dal fienile di Hershel

Il resto, come si suol dire, è storia: l'eliminazione degli zombie, fra cui c'è anche la piccola Sophia, la richiesta di andarsene, l'obbligo di confrontarsi con un dolore inconcepibile: i morti sono morti. Morti che camminano ma che non hanno più nulla delle persone che amavi.

Hershel ha in serbo ancora molte sorprese. Lottando contro le sue convinzioni, inizia a vedere la realtà per quella che è e sceglie di offrire riparo alle persone che glielo chiedono, diventando di fatto un membro della famiglia allargata di Rick.

La distruzione della fattoria arriva poco dopo, come a simboleggiare il crollo delle vecchie convinzioni di Hershel. La fattoria Greene brucia, ed è invasa dagli zombie. Con essa, se ne va anche una parte del vecchio Hershel, quello che credeva di dover pensare alla morte come si faceva nel vecchio mondo.

Da questo momento in poi, le fondamenta per la nascita di un Hershel 2.0 sono state gettate: l'arrivo alla prigione, la perdita della gamba e il successivo confronto con l'epidemia che stermina parte del gruppo faranno il resto.

Hershel Greene entra in scena come eroe, diventa antagonista e poi cambia ancora, incarnando lo stereotipo del Mentore: è il personaggio più anziano e, dopo la morte di Dale, incarna il suo ruolo di coscienza collettiva del gruppo.

Aiuta Rick a uscire dal tunnel della follia in cui i sensi di colpa per la morte di Lori lo hanno gettato; accetta Glenn come un membro della famiglia, approvando la sua relazione con Maggie e trattandolo come un figlio; offre sempre un interessante punto di vista alternativo sulle questioni, a cominciare dal dibattito su Randall (il ragazzo trovato in città dopo lo scontro con Dave e Tony).

Hershel è un punto di riferimento morale che, con la sua saggezza - accresciuta dalla capacità di cambiare idea, decidendo di aprire gli occhi sul mondo nuovo - contribuisce al benessere della sua (nuova) famiglia.

 

The Walking Dead: Hershel sta per essere ucciso dal Governatore

Non a caso il Governatore sceglierà proprio lui, per oltrepassare quel limite che lo poterà a perdere tutto: la fiducia dei suoi uomini, il rispetto dei suoi avversari e una guerra in cui non ci sono vincitori.

La morte di Hershel - affrontata serenamente, con un sorriso d'accettazione che lascia il segno e che solo un uomo molto saggio può regalarci - rappresenta un punto di non ritorno per tutti gli altri.

La fede nel fatto che i buoni finiscano per vincere viene cancellata con un colpo di spada.

E a Michonne, a nome di tutti gli altri, non resta che concedere a quel che resta di Hershel una morte pietosa...

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