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Segreti di Famiglia, quando il lutto è solo il punto di partenza

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Jesse Eisemberg, Isabelle Huppert e Gabriel Byrne esplorano le profondità del lutto nel film di Joachim Trier. Leggi la nostra recensione di Segreti di Famiglia.

Jesse Eisenberg in Segreti di Famiglia

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Per il suo debutto in lingua inglese, il regista norvegese Joachim Trier si è affidato a un trio di attori di punta nel circuito festivaliero internazionale, tanto da garantirsi la partecipazione nel concorso principale al Festival di Cannes 2015 e un passaggio al Toronto International Film Festival. 

Il curriculum dei tre protagonisti incarna molto del tono e dello stile di questo film, che in una settimana di bollenti commedie spagnole e proposte cinematografiche per famiglie e adolescenti rappresenta il miglior rifugio per i cinefili più esigenti, alla ricerca di pellicole dalla spiccata autoralità. Infatti Isabelle Huppert - madrina de facto del cinema francese e ospite fissa del Festival di Cannes - incarna una certa sensibilità europea in campo cinematografico mentre Jesse Eisenberg al fianco della partecipazione a blockbuster statunitensi non si è mai negato escursioni in pellicole dal gusto indie, senza dimenticare Gabriel Byrne, quel genere di attore dalle scelte di carriera davvero difficili da mettere fuoco.

La recensione di Segreti di FamigliaHDCanal+
La locandina originale del film

Segreti di Famiglia (titolo italiano che non ha il fascino evocativo dell'originale Louder Than Bombs) è insomma un film autoriale di ostentata raffinatezza, in perenne equilibrio tra i tanti volti statunitensi presenti, un certo gusto americano per il cinema indie e una sensibilità spiccatamente europea, il tutto condito da un elemento ineffabile e forse mai veramente espresso. D'altronde il suo regista Joachim Trier gioca la difficile carta del non detto, del suggerito più che spiegato, per esplorare lo spazio vuoto lasciato dalla morte della figura centrale del film. 

I segreti di famiglia condivisi tra un marito vedovo, il figlio adolescente introverso e il di lui fratello maggiore, novello padre in crisi esistenziale, sembrano essere riconducibili tutti a Isabelle. La donna è stata la figura centrale della sua famiglia: la moglie, madre, amante e fotografa di fama internazionale ha lasciato con la sua morte un vuoto pneumatico attorno a cui ruota ancora il resto dei congiunti.

Il dolore fisico per la perdita sembra ormai superato da tutti e tre gli uomini di casa, che si ritrovano però a fare i conti con un diverso tipo di disagio durante la prima riunione familiare dalla morte di Isabelle. La morte della donna infatti è avvenuta in un sinistro stradale che sembra avvicinare l'accaduto più al suicidio che ad un tragico incidente. 

La recensione di Segreti di FamigliaHDTeodora film
Una scena del film Segreti di Famiglia

Questa verità i parenti l'hanno intuita da tempo ma la morte (e per estensione, tutta vita) di Isabelle è percepita in maniera differente dai tre, costretti a fare i conti con la consapevolezza che nemmeno la sua dipartita renderà più limpida e comprensibile una persona che hanno amato, nonostante si sia dimostrata a più riprese ambigua e sfuggente. 

Per il marito Gene (Gabriel Byrne), la moglie è sempre stata l'elemento d'instabilità in una vita familiare ormai rodata. In uno dei numerosi flashback dedicati a lei, la donna torna a casa da uno dei tanti viaggi di lavoro che l'hanno portata a visitare i posti più disastrati e difficili del pianeta. La fotografa di guerra di fama internazionale decide di abbandonare l'attività sul campo dietro le insistenze decennali del marito, preoccupato di vederla ferita o peggio ancora dimentica dei suoi figli e di lui. Isabelle infatti desidera intensamente tornare a casa quando è sul campo di battaglia, ma al rientro si ritrova quasi sempre a constatare quanto le vite dei suoi siano diventate via via autonome e indipendenti dalla sua presenza, fino a farla sentire un'estranea. 

Per il figlio ormai adulto Jonah (Jesse Eisenberg) la madre incarna un rapporto speciale e complice che non è mai riuscito ad avere con il padre. Isabelle stessa si appoggia a più riprese al figlio come un vero e proprio confidente, l'unico con cui sente di avere un'affinità culturale e spirituale. Appena diventato padre, Jonah riscopre in sé una fragilità emotiva e una refrattarietà ai suoi affetti più vicini che sembrano la vera, scomoda eredità lasciatagli dalla madre.

 Louder Than Bombs, la recensioneHDCanal+
L'iconica immagine promozionale del film

Delle tre storyline presenti, a sorpresa è quella del figlio adolescente Conrad (Devin Druid) a riservare i momenti migliori allo spettatore. Più che una certa ingenuità adolescenziale, il suo personaggio sembra incarnare gli unici momenti in cui la pellicola si concede di lasciarsi trascinare dall'emozione del momento, dalla bellezza delle immagini e della poesia, con un impulso che parte dal cuore e non dal cervello. Conrad, nella sua visione emozionale e tuttavia lucida di ciò che gli sta succedendo e del suo rapporto passato con la madre, si rivela l'antidoto perfetto alla saggia consapevolezza del fratello e del padre, dove pian piano il film riesce a farci scorgere una dose notevole d'ipocrisia e pessimismo.

Considerando però la scarsità di uscite autorali di qualità di questa settimana e di quelle a venire, Segreti di Famiglia potrebbe comunque essere un'ottima occasione per una serata al cinema per chi al grande schermo chiede sempre una sfida emotiva e intellettuale, più che una fonte di svago e relax. 

Segreti di Famiglia è nelle sale italiane dal 23 giugno 2016. Per dare un'occhiata al resto delle uscite della settimana, consultate il nostro elenco dedicato!

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