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Outcast: Recensione episodio 5. Cambiamenti

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Un episodio importante segna la vita di Kyle e del reverendo Anderson: la lotta contro il Male è più difficile del previsto: scacciare il Diavolo può costare caro…

Outcast recensione episodio 5

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Il dubbio. Questo quinto episodio, che precede una pausa di una settimana nella programmazione (lunedì prossimo non andrà in onda l’episodio numero 6 di Outcast, dovremo attendere il lunedì successivo), è incentrato interamente sul dubbio.

La possessione è un male insidioso, che compare all’improvviso e si nasconde abilmente.

Allison Barnes, la moglie di Kyle, è stata posseduta. A quanto ne sappiamo, e a quanto ne sa Kyle, ha cercato di fare del male alla sua bambina, Amber.

Kyle e il reverendo Anderson nel quinto episodio di Outcast

Kyle è intervenuto per fermarla, ma l’ha davvero “guarita”? Il suo potere ha funzionato con lei?

E soprattutto: se è stata Allison, e non Kyle - che si è preso la colpa - a maltrattare Amber, perché non vuole più stargli vicino?

Tutte queste domande sono le stesse che si pone Kyle mentre, insieme al reverendo Anderson, spia Allison da vicino.

La regia indugia sui particolari del viso di Allison e del suo comportamento apparentemente bizzarro, per poi smentirlo facendola agire normalmente.

Outcast gioca con noi, tenendoci sulle spine insieme a Kyle, mentre aspettiamo di scoprire se Allison è “se stessa”.

Soprattutto, usa il caso di Mildred per rimettere tutto in discussione: le persone esorcizzate sono state davvero, e definitivamente, liberate dal maligno?

Outcast: Mildred e Sidney nell'episodio 5

Kyle e Anderson vogliono assicurarsene e iniziano a controllare i casi passati, con un atteggiamento opposto: Anderson vuole dimostrare che i suoi esorcismi hanno funzionato, mentre Kyle è scettico - e gli rinfaccia continuamente di non essersi accorto che Mildred era rimasta posseduta, per anni, dopo l’esorcismo.

Ogni tanto ho qualche ricordo, ci sono giorni che non riesco a ricordare affatto. E non so se ho solo perso tutto o se qualcosa m’impedisce di ricordare, bloccando la verità.

Ecco la nostra risposta, la spiegazione a questo episodio e all’atteggiamento sempre ambiguo di Allison: la possessione è il male più insidioso di tutti.

Il giro di controllo degli “ex posseduti”, quando tocca a Brian, finisce con un fucile puntato addosso a Kyle e al reverendo.

Il Diavolo è un imbroglione: finge di essersene andato ma si nasconde in quelle persone. Dormiente.

Tutto torna in gioco: nessuna delle persone esorcizzate è stata veramente guarita.

Il capo Giles alla caserma dei vigili del fuoco

Le parole di Megan su Allison convincono Kyle di dover correre da lei mentre, parallelamente alla vicenda principale, continuiamo a scoprire qualcosa in più su Sidney (che parla della “fusione” con Mildred) e sul caso del capo Giles, che indaga sul suo amico vigile del fuoco.

Ma il cuore di questo episodio è altrove. L’incontro fra Allison e Kyle è teso, drammatico, commovente per l’arrivo di Amber e, naturalmente, non risolutivo.

Allison sembra rimane “ustionata” dal tocco di Kyle, ma non è abbastanza per avere certezze.

Il flashback del ricovero di Allison aggiunge drammaticità ed emotività al passato di Kyle, per il quale soffriamo.

Outcast: Allison in ospedale durante il flashback dell'episodio 5

Kyle è “la chiave”. Gli Innominati, gli Innumerevoli, hanno bisogno della sua luce. Il Diavolo ha un piano e Kyle Barnes ne fa parte.

Lo dimostra il mostro di oscurità che lascia il corpo della ragazza esorcizzata (per davvero) da Kyle e che ricorda quello che era uscito dal corpo di sua madre.

Ora, grazie a questo episodio fondamentale, sappiamo come funziona: il demonio resta, sopito o meno, nell’anima di chi è stato posseduto. Scacciarlo definitivamente equivale a ridurre l’ospite come un vegetale.

Se il suo dio è lì fuori, starà ridendo di lei

dice Kyle al reverendo Anderson. Subito dopo, torna a casa e trova Allison sul portico. La bacia e non accade nulla.

Perché forse non è Allison il problema. Forse non lo è mai stata.

Forse è Amber, la sua bambina, quella posseduta…

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