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Shark Attack: 10 Horror sugli squali da recuperare in estate

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L’estate è arrivata. E i film sugli squali sono degni protagonisti della bella stagione. Eccone 10 da (ri)vedere, per tutti i gusti, e con tanti approcci diversi.

Film sugli squali

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Ogni ragazzino del mondo, dopo aver visto Lo squalo di Steven Spielberg, non ha più guardato il mare come prima. Eppure, il fascino di una delle creature più antiche del mondo (risalgono ad almeno 450 milioni di anni fa), trasformata dal cinema in una macchina mortale che non si ferma mai.

E per non guardare mai più il mare come prima, ecco 10 pellicole imperdibili dedicate al grande predatore dei mari.

 

Lo squalo di Steven Spielberg (1975)

Il primo blockbuster (campione d’incassi al botteghino) della storia, il film di Spielberg racconta la storia dell’isola turistica di Amity, le cui acque vengono infestate da un grande squalo bianco che miete vittime a tutto spiano.

Da vedere perché: è il classico dei classici. E il cast - Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Robert Shaw - ha dato vita a un film leggendario, avventuroso e carico di tensione drammatica.

 

Open Water di Chris Kentis (2003)

Tratto da una storia vera, il film racconta la disavventura di una coppia rimasta separata dal resto del gruppo durante un’immersione ai Caraibi. Lasciati indietro dalla barca, che non si accorge della loro assenza, i due restano al largo, isolati. E vengono circondati e braccati da un branco di squali…

Da vedere perché: è una storia carica di tensione, giocata sulla paura dei due protagonisti e priva di effetti speciali, eppure più efficace di tanti altri film dedicati agli squali.

Paradise Beach: dentro l’incubo di Jaume Collet-Serra (2016)

Nancy viene attaccata da un grande squalo bianco mentre sta facendo surf. Lo squalo le impedisce di tornare sulla spiaggia, e lei dovrà inventarsi il modo di sopravvivere, sfuggendo al grande predatore.

Da vedere perché: Blake Lively convince in questo survival horror carico di tensione, in cui la volontà della protagonista è il vero motore dell’azione.

 

L’ultimo squalo di Enzo G. Castellari (1981)

Portabandiera del nostro Paese nella produzione cinematografica dedicata al predatore dei mari, questo film girato fra la Sicilia e gli Stati Uniti racconta la lotta della cittadina di South Bay contro un grande squalo che minaccia i bagnanti all’indomani di una gara di windsurf.

Da vedere perché: è considerato il migliore sequel de Lo squalo… Pur non essendolo ufficialmente.

 

Blue Water, White Death di Peter Gimbel e Lipscomb (1971)

Prima ancora de Lo squalo di Spielberg, Gimbel e Lipscomb realizzarono questo film documentario in cui, per la prima volta, veniva ripreso da vicino il grande squalo bianco.

Da vedere perché: nove mesi di riprese fra Africa e Australia ci regalano immagini suggestive, che spalancano le porte su un mondo sommerso allora ancora sconosciuto.

 

Blu profondo di Renny Harlin (1999)

Un team di ricercatori usa squali geneticamente modificati per trovare una cura contro l’Alzheimer. Ma il laboratorio di ricerca in una piattaforma in mezzo al mare si trasformerà in un banchetto per squali…

Da vedere perché: la scena di cui Samuel L. Jackson è, suo malgrado, protagonista è entrata nella storia per le reazioni del pubblico al cinema.

 

Sharknado di Anthony C. Ferrante (2013)

The Asylum, casa di produzione specializzata in b-movies, distribuisce questo film con Ian Ziering e Tara Reid nel 2013. Una catastrofe naturale “risucchia” squali dal mare, lanciandoli sulla città di Los Angeles attraverso dei tornado.

A dispetto dell’assurdità della trama, e del kitsch di dialoghi ed effetti speciali, il film diventa un successo grazie al passaparola. E si prepara a sfornare il terzo sequel.

Da vedere perché: è divertente, e talmente assurdo che non riesci a smettere di guardarlo: vuoi scoprire dove può arrivare… E la fine, da questo punto di vista, di certo non ti deluderà.

 

The Reef di Andrew Traucki (2010)

Durante una crociera per consegnare uno yatch a un cliente indonesiano, l’equipaggio viene braccato da un grande squalo bianco dopo lo scontro con uno scoglio. Quella per la sopravvivenza diventerà una lotta senza quartiere.

Da vedere perché: il regista riesce a trasformare una storia banale, e potenzialmente noiosa, in una lotta dell’uomo contro le sue paure e la difficoltà di prendere delle decisioni nei momenti che lo richiedono.

 

12 giorni di terrore di Jack Sholder (2004)

Il film racconta i veri dodici giorni di panico nelle acque a nord del New Jersey, nel luglio del 1916, infestate da uno squalo che finì per mietere molte vittime fra i bagnanti.

Da vedere perché: l’estate del 1916 è rimasta negli annali. Il film ne ricostruisce l’atmosfera, pur inserendo un ritmo moderno al montaggio e all’azione. E la sua storia (vera) ha ispirato il capolavoro di Spielberg.

 

Shark 3D di Kimble Rendall (2012)

Uno tsunami colpisce una cittadina australiana, che viene invasa dall’acqua… E dagli squali. Un gruppo di sopravvissuti rifugiati in un supermercato deve sfuggire allo squalo che li minaccia.

Da vedere perché: uno squalo (rigorosamente in 3D) nelle corsie di un supermarket non s’era ancora visto. E perché, secondo molti, ha dato l’idea agli autori di Sharknado.

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