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Leslie Jones e la rivincita sugli stilisti che l'hanno snobbata

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Alla prima di Ghostbusters, Leslie Jones si è presa la rivincita sugli stilisti che l'hanno "snobbata", apparendo splendida in un abito di Christian Siriano.

Leslie Jones alla prima del reboot di Ghostbusters

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Come una novella "Pretty Woman", Leslie Jones è apparsa splendida alla prima di Ghostbusters, a Los Angeles, prendendosi la rivincita sugli stilisti che non l'hanno voluta vestire. 

L'attrice si è presentata sul red carpet con uno abito rosso realizzato su misura per lei dal vincitore della quarta edizione di Project Runway USA, Christian Siriano, e dopo essersi goduta l'effetto suscitato dal suo look, ha tirato una stoccata ai fashion designer che l'hanno snobbata.

Parlando con l'inviato di E! Online, infatti, ha detto:

Ci vuole un vero stilista per realizzare il vestito di una vera donna. 

Ma che cosa ha provocato la dichiarazione al vetriolo di Leslie? Per capirlo, è necessario fare un passo indietro.

Leslie Jones alla prima di Ghostbusters con l'abito realizzato per lei da Christian Siriano

Lo scorso 28 giugno, l'attrice ha twittato polemicamente:

È davvero divertente che non ci sia nessuno stilista che voglia aiutarmi con l'abito per la prima di un film. Ma le cose cambieranno e io ricordo tutto.

A quanto pare, Leslie avrebbe chiesto consulenza a diverse case di moda per creare il look per la prima mondiale di Ghostbusters (nei cinema italiani dal 28 luglio 2016), ma nessuna si sarebbe resa disponibile a causa della sua fisicità.

La protagonista del Saturday Night Live, allora, ha deciso di rendere noto l'episodio sui social, dando il via a un acceso dibattito e richiamando l'attenzione di Christian Siriano.

Quest'ultimo si è offerto di realizzare il vestito dell'attrice, twittando una mano che saluta per dire: "Ehi, io ci sono!".

La risposta di Leslie è stato un entusiastico "sì" e i due hanno iniziato a lavorare insieme, postando sui social diverse simpatiche foto di loro nell'atelier dello stilista.

La collaborazione si è rivelata vincente e, lo scorso sabato, l'attrice ha lasciato tutti senza fiato con un abito a sirena che lasciava scoperte le spalle, valorizzando il décolleté, e mostrava maliziosamente diversi centimetri di pelle delle sue gambe chilometriche.

I complimenti per Leslie sono stati tantissimi e, tra questi, non sono mancati quelli di Christian, che su Twitter ha dichiarato tutto il proprio amore per la sua musa, scrivendole:

Così si fa! Semplice, elegante e chic!

Lo stilista, infatti, non ha potuto accompagnare l'attrice sul red carpet per un'ottima ragione: lo stesso giorno, si è sposato con il compagno, Brad Walsh.

L'episodio è finito sotto alla luce dei riflettori per l'attitudine di Leslie a non mandare a dire le cose, ma l'attrice non è l'unica a essere stata discriminata per la taglia.

Un caso analogo è capitato proprio alla sua collega in Ghostbusters, Melissa McCarthy

Come riporta US Magazine, infatti, l'interprete di Mike & Molly e Le Amiche della Sposa ha dovuto affrontare lo stesso problema:

Quando vado a fare shopping, la maggior parte delle volte resto delusa. Due anni fa, per gli Oscar, non trovavo nessuno che volesse creare un abito per me. Ho chiesto a cinque o sei stilisti - di quelli di alto livello, che abitualmente realizzano vestiti per un sacco di persone - e tutti mi hanno detto di no.

La denuncia di Leslie (e lo splendido abito realizzato per lei da Christian Siriano) cambierà lo status quo? Comunque andrà, c'è da scommettere che l'attrice non lascerà cadere l'argomento.

Sempre a E! online, infatti, ha dichiarato:

Quelle a essere di più, siamo noi donne reali e noi dobbiamo dire qualcosa, dobbiamo farci sentire. Abbiamo l'obbligo di farlo, perché spendiamo i nostri soldi.

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