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Basilicò di Giulio Macaione: una prelibata graphic novel dal sapore noir

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Basilicò è un piatto completo: una graphic novel dedicata a Palermo dove Giulio Macaione dosa ogni ingrediente seguendo un'irresistibile ricetta dalle tinte noir.

La copertina di Basilicò, graphic novel di Giulio Macaione edita da Bao Publishing

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Il segreto di Maria Morreale sta nella sua cucina; e il segreto della cucina di Maria Morreale sta nel suo basilico. È così che inizia (e finisce) Basilicò, una graphic novel di Giulio Macaione intrisa di amore e nostalgia per la sua amatissima Palermo.

Non fatevi ingannare dalle apparenze: questo è più che un semplice racconto dedicato alla cucina.
Basilicò si presenta come un dramma familiare, ma tra scene grottesche e sfiziose ricette si nasconde anche l'intenso sapore del noir: una sorpresa che iniziamo a gustare, senza saperlo, fin dalla prima pagina e che diventerà uno dei caratteri essenziali di questo eccellente romanzo a fumetti.

La protagonista indiscussa di Basilicò è la già citata Maria Morreale: una matriarca carismatica che, dopo la scomparsa del marito, ha cresciuto i loro 5 figli. Un giorno, Maria soccombe d'improvviso: e lì, nella bara, inizia a confidarci cosa si nasconde dietro una vita apparentemente perfetta, seppur segnata dal dolore e dal tradimento.


Le rivelazioni di Maria si alternano a quelle dei suoi figli che, uno ad uno, prendono il controllo della voce narrante, raccontandoci in parallelo i momenti che precedono la morte della donna.

Giovanni, Agata, Diego Maria, Rosalia e il più giovane Santo ci mostrano la famiglia e i suoi valori in tutte le sfumature che le si possono attribuire. Ad accomunare i giovani Morreale ci sono solo due cose: la mai superata assenza del padre e il rapporto ambiguo che li lega alla madre, una presenza quasi soffocante nelle loro vite.

Maria Morreale disegnata da Giulio Macaione©Giulio Macaione/Bao Publishing
Maria Morreale, la protagonista principale di Basilicò, in uno dei flashback tinti di caffè

Capiamo subito che c'è una nota stonata, nella storia di Maria: una discrepanza che all'inizio fa sorridere, facendoci pensare alle piccole e grandi incomprensioni che caratterizzano il rapporto tra genitori e figli. Ma la madre di Basilicò nasconde segreti più profondi che lentamente affiorano, decisi a rovinare quella presentazione perfetta che negli anni si è sforzata di curare. L'ultimo, quello lei continua a custodire anche nell'onestà della morte, verrà svelato solo una volta raggiunta l'ultima pagina.

[U]so i fondi del caffè. Un po' li metto attorno alle piante per tenere lontani i parassiti, un po' li metto in infusione nell'acqua per innaffiare. È nutriente per le foglie.

I 5 figli di Maria ci vengono presentati attraverso le famose ricette della donna, tutte impreziosite da un poco di basilico, e che diventano subito parte integrante del racconto. Un presente in bianco e nero si alterna così a un passato color seppia, che Macaione ha realizzato usando il caffè come acquarello. Il colore che dà vita alla vita di Maria si lega così a un altro importante ingrediente della sua cucina: quello con cui si prende cura del suo prezioso basilico.

Attraverso queste tinte seppia, Maria getta luce sul passato e fornisce lo spazio necessario ai suoi figli per crescere e scoprire nuovi segreti. Il tutto sullo sfondo di una Palermo contesa tra affetti sinceri, perbenismo, morale religiosa e pregiudizi - elementi incarnati sia da Maria, personificazione della città stessa, che dà Nancy, "la turca" che l'ha aiutata in passato.

Maria Morreale sulla copertina di Basilicò, pubblicato da Bao Publishing©Giulio Macaione/Bao Publishing

Giulio Macaione dosa i suoi personaggi al pari di preziosi ingredienti di cucina: ognuno ha un suo gusto e una sua sostanza; ma, una volta amalgamati e presentati insieme, danno vita a un piatto complesso, da assaporare più e più volte per coglierne tutte le sfumature di sapore. Una volta raggiunto l'epilogo di Basilicò, sarà difficile rinunciare a una seconda lettura della graphic novel, alla ricerca di tutti i segnali che svelano con anticipo le paure e i desideri segreti dei suoi protagonisti.

Macaione, infatti, oltre ad aver costruito una storia che si lascia davvero divorare, è anche un abilissimo regista: i suoi disegni sono una presentazione che dispone al meglio tutti gli elementi e le emozioni di Basilicò.
Dai pannelli traspaiono, in particolare, quella nostalgia e quella visceralità che l'autore, in una Lettera Aperta a Palermo, si era riproposto di comunicare in questa graphic novel:

[Q]uesto cordone ombelicale non si è mai spezzato e ora che sto per allontanarmi ulteriormente lo sento forte e robusto. Perché, per quanto io possa urlarti contro e ribellarmi, sono tuo figlio.
Quindi lavorerò a questa storia che parla di te. Si intitola Basilicò. Ci lavorerò da lontano, perché ci voglio mettere tutta questa nostalgia e questa visceralità.

Dal 30 giugno, Basilicò è acquistabile al prezzo di 15 euro in un'interessante edizione in brossura di Bao Publishing: 160 pagine davvero squisite, da gustare una dopo l'altra.

Come suo solito, la casa editrice ha reso disponibile l'opera anche in formato digitale, consultabile attraverso Amazon Kindle, Google Play, App Store e Kobo.

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