FOX

Orfani: Ringo 1 - Alba di Guerra, la recensione

di -

In attesa della ristampa in volume della terza stagione, ripassiamo insieme il secondo anno di vita di Orfani, la serie fantascientifica firmata da Recchioni e Mammucari.

La cover dell'edizione BAO di Orfani: Ringo 1

3 condivisioni 0 commenti 5 stelle

Share

Sono passati vent'anni dal punto in cui si è conclusa la prima stagione, e per gli abitanti della Terra le cose non sono per niente migliorate. Il mondo è ora in mano al regime totalitario della dottoressa Juric, che attraverso il suo Governo Straordinario di Crisi tiene in pugno le masse con bugie e false speranze di una vita migliore su un altro pianeta.

Ringo, l'ex Pistolero nonché unico superstite del nucleo originale degli Orfani, ha ormai abbandonato la rivoluzione di cui era stato il principale promotore per vivere una vita da latitante a Napoli, consapevole di essere stato sconfitto dalla donna che lo ha creato.

Con la sua ritirata, a contrastare il dominio della Juric sono rimasti in pochi, spesso sparuti gruppi di ragazzini mal addestrati in cerca di riscatto da un passato che neanche hanno conosciuto.

È questo lo scenario che apre Orfani: Ringo 1 - Alba di Guerra, primo tomo dell'edizione definitiva della seconda stagione di Orfani, la serie fantascientifica creata dal duo Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari prodotta da Sergio Bonelli Editore e qui riproposta da Bao Publishing.

Una seconda stagione molto diversa dalla prima, che già dai primi tre capitoli qui contenuti appare migliore di quest'ultima, più profonda e matura, principalmente grazie a un cambio di rotta necessario per non ripetere quanto già visto in passato.

Con l'eliminazione della divisione temporale tra passato e presente a favore di una narrazione cronologica degli eventi, le gesta di Orfani si fanno più vicine a noi: l'ambientazione non è infatti più lo spazio profondo bensì la Terra (più precisamente l'Italia), e anche le parti fantascientifiche sono ridotte a sporadici elementi, come i bellissimi Corvi (la guardia personale della Juric) o l'arco senza corda di Ringo (palese omaggio degli autori a quello di Shaft di Youngblood).

Assistiamo anche a un cambiamento significativo delle tematiche dell'opera, che assume i toni di un road movie post-apocalittico in giro per la penisola in cui Ringo deve portare in salvo tre ragazzi, due maschi e una femmina, uno dei quali sembrerebbe essere suo figlio. 

Ringo, il protagonista della seconda stagione di Orfani, a opera di Carlo Ambrosini©Bao Publishing
Da orfano, l'ex Pistolero è ora chiamato a essere padre, un ruolo che sembra preoccuparlo non poco

Altra grande novità di questa seconda stagione di Orfani è l'arrivo ai testi di Mauro Uzzeo come supporto a Roberto Recchioni, che da solo aveva curato i dodici capitoli della precedente annata.

Lo stile di Uzzeo, più sentimentale e delicato rispetto a quello fantasy e bellicoso del creatore della serie, ha il pregio di infondere ad alcuni passaggi della storia un sentimento umano che era mancato in precedenza, ben visibile nel rapporto tra Ringo e i tre ragazzini che deve mettere in salvo.

Per quanto riguarda invece il lato grafico, va segnalato l'esordio sulla testate del maestro Carlo Ambrosini, storico autore della scuderia Bonelli, che firma la terza storia contenuta nel volume.

Il suo stile ruvido e spigoloso, per certi versi distante da quello più dolce e lineare di Mammucari e Maresca (disegnatori delle prime due storie), riesce comunque a non stonare nella visione d'insieme, grazie anche agli splendidi colori digitali che donano conformità ai tre capitoli.

Studio dei personaggi di Orfani: Ringo realizzato da Carlo AmbrosiniHD©Bao Publishing
Uno studio dei personaggi a opera di Carlo Ambrosini, contenuto negli "extra" di Orfani: Ringo 1

La riproposta in volume a opera di BAO Pubishing fa acquisire alla serie un valore aggiunto, soprattutto grazie alla cura editoriale e agli ottimi materiale utilizzati.

Da non dimenticare, poi, la splendida sezione degli extra, in cui gli autori svelano al lettore particolari inediti sulla genesi dell'opera corredandoli con schizzi e bozzetti di lavorazioni. 

Come già successo per i volumi della prima stagione, anche quelli della seconda vengono qui proposti con due diverse copertine.

La particolarità di questo primo tomo è che entrambe le cover sono inedite: quella della versione "regular" infatti non riprende nessuna delle cover degli albetti usciti in edicola, ma propone un disegno inedito di Emiliano Mammucari, mentre quella "variant" ne propone uno a opera di Gigi Cavenago.

Le due copertine dell'edizione in volume di Orfani: Ringo 1©Bao Publishing

Ci sentiamo di consigliare Orfani: Ringo 1 - Alba di Guerra a tutti quelli che hanno amato la prima stagione della serie, ma soprattutto a quelli che l'hanno odiata, che potranno qui ricredersi e appassionarsi a uno dei migliori prodotti seriali italiani degli ultimi vent'anni.

Leggi tutte le recensioni di fumetti su MondoFox

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.