FOX  

Outcast: il panel al Comic-Con e le differenze fra fumetto e serie TV

di -

Fra la necessità di riempire i "buchi" della storia a fumetti per la TV e le curiosità sui rituali di esorcismo il panel di Outcast al Comic-Con è stato un successo.

Outcast: il panel al Comic-Con 2016

89 condivisioni 0 commenti 5 stelle

Share

Protagoniste al panel dedicato a Outcast al San Diego Comic-Con di quest'anno sono state loro: le differenze fra fumetto e serie TV.

Il grande progetto in divenire di Robert Kirkman, che sta sviluppando contemporaneamente la stessa storia con due mezzi diversi, ha attirato fin dal principio l'attenzione del pubblico.

Alla presenza dello stesso Kirkman e del cast della serie (Patrick Fugit, Wrenn Schmidt, Reg E. Cathey, Brent Spiner, Philip Glenister), si è parlato del successo di Outcast, con Fugit che raccontava di avere molti fan portoghesi, e dell'apprezzamento di Reg E. Cathey per il genere.

Wrenn Schmidt ha dichiarato che il suo personaggio, Megan, ha l'importante compito di mostrare al pubblico i lati positivi di Kyle e di farlo amare ancora di più dalla platea televisiva.

Kirkman ha detto che il "motore" della storia si trova nel fumetto, ma che per colmare i molti spazi vuoti che richiedono gli episodi TV (in cui bisogna spiegare ogni passaggio ed essere chiari a tutti, anche a chi non conosce il fumetto) deve inventarsi molte parti "aggiuntive" del racconto.

Philip Glenister ha parlato della complessità del suo personaggio, il reverendo Anderson, che dopo essere inizialmente entrato in competizione con Kyle impara ad ammirarne le doti.

Infine, Brent Spiner - di cui si è celebrato il ritorno in TV - ha anticipato che nel corso della stagione scopriremo molto di più su Sidney, il suo misterioso (e malvagio) personaggio.

Fra le curiosità emerse durante la chiacchierata con il cast, c'è il racconto della scelta di un rituale di esorcismo non cattolico, per non rimanere ancorati ai rigidi schemi della Chiesa che il grande pubblico conosce grazie ai film di genere più famosi.

Il rituale di esorcismo praticato da Anderson, in particolare, si legherebbe alla Chiesa Battista, che lascia maggiore libertà di azione al prete che lo pratica.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.