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Outcast: Recensione episodio 8

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In quello che è forse il migliore episodio visto finora, emergono i conflitti e arrivano tante rivelazioni. Kyle Barnes ha un ruolo preciso nei piani del diavolo...

Outcast episodio 8

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Colpo di scena: certi uomini sono perfino peggio del Diavolo in persona.

In uno dei migliori episodi visti finora, Outcast ha fatto luce sul passato dei personaggi e ha messo in chiaro le cose: l’essere umano è il peggior mostro che si possa trovare su questa Terra.

Giostraio, fotografo, appassionato di jazz. Rapitore e torturatore. Il passato di Sidney si fa sempre più inquietante mentre il suo presente lo porta in cella: è in arresto per l’aggressione al reverendo Anderson.

Dopo i ricordi, il passato e i cambiamenti, è la volta dei conflitti e delle rivelazioni.

Brent Spiner è Sidney in Outcast

Megan e Mark sono ai ferri corti, Kyle e Anderson continuano ad avere idee contrapposte sulla gestione del Male, Patricia e suo figlio Aaron continuano a scontrarsi (per colpa dell’astio del ragazzo nei confronti del reverendo). 

E poi, naturalmente, c’è Sidney. Sul quale si scontrano Giles e Anderson.

I conflitti sono l’anima di tutte le storie, e in questa si esplora il conflitto per eccellenza - quello fra Bene e Male, luce e oscurità, Dio e il Diavolo - attraverso tutti i conflitti relazionali dei personaggi. 

E il più interessante di questi conflitti relazionali è sicuramente quello fra Kyle e Sidney, i rappresentanti dei due schieramenti opposti.

Il loro incontro alla stazione di polizia ci ha regalato una delle sequenze più importanti e coinvolgenti viste finora.

Grazie anche al flashback del momento in cui Sidney - l’uomo, o meglio il mostro - viene posseduto.

Amber fa visita alla nonna nell'episodio 8 di Outcast

Kyle è come una luce per i demoni. Ha reso loro facile trovare la strada. Le possessioni dei suoi cari, in un certo senso, sono causate da lui. Succede alle persone che ha vicino perché attira demoni come un faro attira le falene.

Ma la rivelazione più grande è la coesistenza:

Avrebbero trovato un modo di coesistere, prima o poi.

Lo dice Sidney della madre di Kyle e del demone dentro di lei.

I primi giorni della possessione possono essere duri, ma poi ci si adatta.

aggiunge. Ed ecco spiegati i parrocchiani posseduti e apparentemente normali. Ed ecco perché Anderson porta a casa di Kyle la signora Kat Ogden che, come sempre accade quando ci sono di mezzo un uomo di chiesa e un demone, lo mette alla prova. Mette alla prova la sua fede.

E mentre Aaron mente a Giles per salvare Sidney, viene svelato anche il mistero del camper: Lenny Ogden, ci portava i nuovi, difficili da "contenere" all’inizio.

Perché a Lenny la "nuova Kat" piace molto più di quella vecchia. Non vuole che sia liberata, non rivuole sua moglie.

Outcast: Kyle e Sidney nell'ottavo episodio

Anche il reverendo sta davvero perdendo la testa: vuole esorcizzare kit solo perché i fedeli tornino a messa, e aggredisce Kyle. Il conflitto d’opinione si trasforma in una lotta, mentre altri conflitti si risolvono.

Mark Holter si dimostra l’uomo che Megan merita, facendo la cosa giusta. Il capo Giles fa il suo dovere, rilasciando Sidney. E il presidente del comitato dei diaconi solleva Anderson dall'incarico

Con un'altra rivelazione, Kyle racconta a Megan la verità su quello che è successo ad Allison. Sapeva che non avrebbe potuto convivere col senso di colpa e se n'è assunto la responsabilità: Kyle Barnes è un brav'uomo.

Sidney, invece, no. Il nemico del mio nemico non è necessariamente mio amico, come imparerà Aaron. Mentre noi, con la storia del passato di Sidney, abbiamo imparato che il Diavolo è più umano di certi uomini...

Nel penultimo episodio di Outcast...

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