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Orfani: Ringo 2 - Lampi di Futuro, la recensione

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In attesa della ristampa in volume della terza stagione, ripassiamo insieme il secondo anno di vita di Orfani, la serie fantascientifica firmata da Recchioni e Mammucari.

Un particolare della copertina del volume

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Continua l'apocalittico viaggio attraverso la nostra penisola di Ringo e dei suoi tre protetti, un viaggio che, dopo una partenza esplosiva e frenetica, rallenta per prendere del tempo e presentare in maniera approfondita i suoi protagonisti.

Se il passato dell'ex Pistolero è stato al centro della trama del primo volume, Orfani: Ringo 2 - Lampi di Futuro mette in primo piano paure, gelosie e insicurezze dei giovani SebaRosa e Nué, in tre capitoli che vi anticipiamo essere tra i migliori di questa seconda stagione.

Apre le danze Il Numero Quattro, storia interamente dedicata al percorso formativo di Nué, quasi completamente ristabilitosi nel fisico ma ferito nel cuore e nell'orgoglio dalla simpatia fin troppo tangibile nata tra Rosa e Seba. Un capitolo, questo, che sorprende e spiazza continuamente il lettore, partendo con un incipit dalle tinte oniriche e crepuscolari per concludersi con un finale drammaticamente reale e amaro. I disegni di Alex Massacci, coadiuvato ai colori da Alessia Pastorello, si intonano perfettamente alle tematiche della vicenda, sprigionando un'espressività coinvolgente e allo stesso tempo disturbante - la sequenza ambientata nel parco dei Mostri di Bomarzo ne è un esempio.

Braccati dai fedeli Corvi della presidentessa Juric, in All'Ultimo Respiro Ringo e i ragazzi trovano riparo in una Lucca disumanizzata protetta da un esercito di robot. Questo numero, che riporta prepotentemente l'action dai toni orientaleggianti al centro della narrazione, segna un importante punto di svolta per la serie, in quantoper la prima volta sono i giovani orfani a sporcarsi le mani e a proteggere l'ex Pistolero, occupato a curarsi le ferite dopo averli salvati dal crollo di un edificio. Alle matite troviamo Davide Gianfelice, che pone in secondo piano i dettagli a favore di uno stile marcatamente cartoonesco in grado di reggere con efficacia le numerose scene di combattimento.

Conclude il volume Come Pioggia, una sosta di riflessione in territorio toscano in cui i quattro protagonisti vengono messi faccia a faccia con lo sgretolamento dei propri sogni, un gioco metanarrativo che permette agli autori di far entrare nella narrazione perfino il loro stesso lavoro. L'azione è presente soltanto nella parte finale della storia, un colpo di scena che ribalta le aspettative del lettore, fino a quel momento ingannato e illuso proprio come Ringo e i suoi compagni di viaggio. I disegni di Alessio Avallone rappresentano un ideale mix fra quelli delle precedenti due storie, leggermente acerbi in alcune espressioni del viso ma efficaci - grazie anche ai colori di Nicola Righi - nel cogliere sfumature e dettagli del paesaggio che fa da sfondo alla vicenda.

Nué si inoltra nel parco di Bomarzo in una delle sequenze più belle di Orfani: Ringo 2©Bao Publishing
La sequenza ambientata nel parco dei Mostri di Bomarzo è una delle più suggestive viste nella serie

Oltre alla staffetta tra i vari disegnatori, Orfani: Ringo 2 porta avanti anche quella tra Recchioni e Uzzeo ai testi, con risultati ancora più marcati e riusciti di quelli visti nel primo tomo della serie.

Dove Uzzeo mette cuore e sentimento (la prima e la terza storia), mostrandoci la maturazione dei protagonisti e scavando nella loro intimità, Recchioni inserisce rabbia e ritmo frenetico (la seconda storia), in un capitolo in cui, come fanno notare i protagonisti, si dialoga più con l'azione che con le parole.

Se un dualismo di questo tipo risulta spesso un ostacolo alla narrazione, quello di Recchioni e Uzzeo è invece uno dei punti di forza del volume, capace di far respirare la storia quando più ne ha bisogno facendo comunque progredire gli eventi, dando un'idea di "movimento a tappe" che ben si lega con il viaggio di Ringo e dei suoi protetti.

Una delle scene più rilevanti della seconda storia di Orfani: Ringo 2©Bao Publishing
Orfani: Ringo 2 - Lampi di Futuro mischia sapientemente momenti introspettivi ad altri marcatamente action

Come ogni tomo dell'edizione definitiva targata Bao Publishing, anche Orfani: Ringo 2 - Lampi di Futuro viene presentato con due differenti copertine, entrambe inedite e create esclusivamente per la versione in volume.

Mentre la "regular" di Emiliano Mammucari riprende il combattimento di Ringo con i robot tra le mura di Lucca, quella "variant" di Gigi Cavenago mette in scena il triangolo sentimentale tra SebaRosaNué, focalizzandosi sui volti dei sognanti dei tre ragazzi.

Immancabili poi i numerosi contenuti extra, pronti a deliziare i palati dei fan più hardcore, che questa volta si soffermano sui bozzetti delle scene che più hanno messo in difficoltà i tre disegnatori e contengono una lunga intervista a Mauro Uzzeo.

Le due copertine dell'edizione definitiva in volume di Orfani: Ringo 2©Bao Publishing

Orfani: Ringo 2 - Lampi di Futuro conferma e rimarca il trend positivo di questa seconda stagione della serie, regalandoci una dose d'intrattenimento ragionato in grado di far riflettere su tematiche che raramente fanno capolino nel fumetto made in Italy.

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