FOX

Sulla Collina, un fumetto dal sapore kinghiano che coinvolge e fa riflettere

di -

Sulla Collina di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma è un fumetto che gioca con l'horror per veicolare temi e messaggi importanti. Noi l'abbiamo letto e vi diciamo com'è.

Un particolare della copertina

66 condivisioni 2 commenti 5 stelle

Share

Sembra proprio che il 2016 sia l'anno di Stephen King.

Dopo essere stato trasposto ancora una volta al cinema (Cell), essere uscito con un nuovo romanzo (Fine Turno, a ottobre in Italia per Sperling&Kupfer) ed essere stato fonte d'ispirazione per una delle serie TV del momento (Stranger Things), il maestro dell'horror è riuscito pure a comparire in un fumetto tutto italiano.

Fra i personaggi che popolano le pagine di Sulla Collina, il nuovo graphic novel di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma edito da Tunué, ce n'è infatti uno che ricorda nei lineamenti l'autore di It e Il Corpo, due testi citati non a caso in quanto strettamente legati all'opera in questione.

Come i due scritti di King, Sulla Collina ha per protagonisti un gruppo di adolescenti, intenzionati a provare il loro coraggio trascorrendo una notte su un altopiano pugliese e intrufolandosi nella casa che un tempo fu di Agata Aprile, meglio conosciuta come la "Monaca Pazza".

In questa avventura, destinata a segnare per sempre la loro amicizia e le loro vite, i quattro ragazzini si troveranno ad ascoltare musica metal e raccontarsi orrorifiche leggende metropolitane intorno al fuoco, prima di fare i conti con qualcosa - o qualcuno - che pare seguirli nell'oscurità.

La pagina di presentazione del volume con i quattro protagonisti©Tunué

Se i disegni di Gulma, dal tratto fresco e con una colorazione che ben si sposa con il tono delle vicende, sembrano indirizzati verso un pubblico dell'età dei giovani protagonisti della storia, la scrittura della Ferramosca appare più matura di quanto l'opera suggerirebbe a una prima occhiata.

Seguendo le raffinate narrazioni che sfruttano un genere per parlare di altro, la sceneggiatrice utilizza gli stilemi propri dell'horror non per spaventare ma per far riflettere una generazione su quanto sia importante mantenere vivi valori ed esperienze che oggi, complice anche l'ascesa della tecnologia, rischiamo di dimenticare.

Sulla Collina è quindi molto di più di un "Piccoli Brividi a fumetti", come alcuni lo hanno superficialmente definito: è un graphic novel con qualcosa di importante da dire, un messaggio di fondo che può apparir scontato e banale ma che, a pensarci bene, forse tanto scontato e banale non è.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.