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Taxi Driver, il film di Scorsese celebra il 40esimo anniversario

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Taxi Driver celebra il 40esimo anniversario con un trailer ed un poster realizzati per l'occasione. Ecco perché il film di Martin Scorsese è un autentico capolavoro.

Robert De Niro è il taxi driver Travis Bickle

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Già un anno dopo l'uscita nelle sale di Taxi Driver - è il 1976 - i polizieschi all'italiana testimoniano lo status di film di culto della pellicola diretta da Martin Scorsese. È il caso, ad esempio, de La banda del Trucido con Tomas Milian. In una divertente scena Corrado Solari (l'aspirante ladro Cicala), dopo un goffo tentativo di rapina ai danni di un tassista, esclama: "Nun c'andà più ar cinema, che De Niro v'ha montato la testa! Ve sentite tutti Taxi Driver, l'anima de li...".

Un paio di decenni più tardi (è il 1995) il celeberrimo monologo allo specchio di un alienato Robert De Niro ("Are you talkin' to me?/ Ma dici a me?") è omaggiato da un giovane Vincent Cassel nel drammatico L'odio di Mathieu Kassovitz. Bastano questi due esempi per comprendere quanto la figura del drop out di Taxi Driver sia radicata nella cultura popolare.

La pellicola di Martin Scorsese celebra il 40esimo anniversario con un trailer ed un poster realizzati per l'occasione.

Taxi Driver è un ritratto lucido e spietato che svela il tramonto definitivo del "sogno americano", cauterizzando la ferita ancora aperta del Vietnam. Il protagonista è un emarginato, un disadattato reduce del conflitto vietnamita ("La solitudine m'ha perseguitato per tutta la vita. Non c'è scampo, sono nato per essere solo") con il desiderio - via via sempre più crescente - di repulisti sociale. 

Completamente incapace di comunicare, Travis Bickle guida i taxi durante il servizio notturno (scelto appositamente per ovviare all'insonnia). Il lavoro lo porta a scontrarsi con una realtà violenta, che testimonia la decadenza palpabile della società americana degli anni '70. Disilluso nei confronti della politica, troverà un rifugio passeggero grazie a Betsy (Cybill Sheperd). Ma durerà un battito di ciglia, giusto il tempo di condurla in un cinema a luci rosse ("Solo adesso mi accorgo quanto lei assomigli a tutti gli altri. Fredda e insensibile. Ce n'è tanta di gente così, specialmente le donne. Sono tutte uguali").

Robert De Niro e Martin Scorsese sul set di Taxi Driver

Il finale leggendario del film rivela un Robert De Niro col taglio alla Mohawk intento a rivestire il ruolo di giustiziere, al fine di soddisfare un desiderio di catarsi e legittimare la propria esistenza vuota e borderline. Ecco allora che il nemico da eliminare viene individuato da Travis nel senatore Palantine; subito dopo il protagonista vira sulla feccia dei quartieri malfamati della Grande Mela, salvando una giovane squillo (l'allora tredicenne Jodie Foster) dalle grinfie del suo aguzzino (Harvey Keitel).

Martin Scorsese, alla seconda collaborazione col feticcio De Niro (prima c'era stato Mean Streets), firma uno dei pilastri della storia del cinema, filtrando dal parabrezza di un taxi la jungla urbana in cui bivaccano (di notte) gli "animali più strani": puttane, sfruttatori, mendicanti, drogati, spacciatori di droga, ladri, scippatori. Il regista di Quei bravi ragazzi si affida ad un superbo Robert De Niro, capace di calarsi nel personaggio fino all'empatia, manifestando - nel corso del film - turbe mentali sempre più inquietanti. Arriverà, improvvisando completamente durante le riprese, a discutere con sé stesso dinanzi ad uno specchio, in una delle scene memorabili del film.

Lo sceneggiatore Paul Schrader, per il personaggio di Travis Bickle, si ispira alla figura di Arthur Bremer, l'uomo che nel 1972 sparò al candidato presidenziale George Wallace. A sua volta, l'alienato e taciturno tassista di New York ispirerà John Hincley jr. nell'attentato a Ronald Reagan. Al di là dell'emulazione nella realtà, Taxi Driver è stato citato e parodiato nel corso degli anni nel mondo del cinema: da Quentin Tarantino - che lo omaggia in Pulp Fiction (la scena del pugile Butch nel taxi) a Ritorno al Futuro.

La locandina per celebrare il 40esimo anniversario di Taxi Driver

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