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A Locarno 69 arriva il film di Ken Loach vincitore della Palma d'Oro

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C'è grande attesa oggi al Festival di Locarno per l'arrivo del vincitore della Palma d'Oro, il regista Ken Loach, che presenterà in Piazza Grande I, Daniel Blake.

Le sedie di Piazza Grande

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È una giornata di grandi eventi per il pubblico oggi a Locarno 69, che si gioca in Piazza Grande un evento tra i più attesi dell'intera edizione e che prevedibilmente farà il pienone. L'11 agosto, infatti, Locarno e Cannes si uniscono idealmente, dato che Ken Loach presenterà in serata al pubblico del Festival il film che gli ha consentito di trionfare all'ultima kermesse francese, vincendo la Palma d'Oro

Non si tratta però di un primo assaggio dell'ospitalità elvetica per il regista inglese. Ken Loach infatti è da anni fidato ospite di Locarno e amatissimo cineasta da parte del pubblico, che gli tributò una standing ovation quasi senza precedenti quando venne premiato qualche anno fa con un Pardo alla carriera. 

Locarno 69, arriva la Palma d'Oro 2016HDGettyImages
Il regista Ken Loach è il grande ospite di oggi

Stasera in Piazza Grande il pubblico elvetico avrà la possibilità di vedere in grande anteprima I, Daniel Blake, la dura e commovente storia di un uomo inglese costretto a lottare contro i paradossi e le meschinità del sistema assistenziale e burocratico del Regno Unito, costellato di regole che lo costringono a scegliere tra la sua salute e la possibilità di mantenere la famiglia. George Miller e i giurati di Cannes 2016 hanno assegnato al film la Palma d'Oro, ma anche la stampa ha molto lodato la grande umanità di una storia che racconta le crescenti difficoltà del proletariato inglese di fronte a un sistema sempre più classista e privatizzato. 

È già arrivato il momento delle premiazioni e oggi verrà assegnato il Vision Award Nescens, premio che Locarno assegna ogni anno agli artisti più visionari che hanno cambiato con il loro lavoro la storia del cinema. Nel 2016 la scelta è caduta su un grandissimo di Hollywood, il compositore canadese Howard Shore. Se il nome forse non vi suggerisce molto, sappiate che le suggestioni musicali dei film di Cronenberg, il tema iconico della trilogia di Tolkien Il Signore degli Anelli e il celebre ticchettio di Fuori Orario di Martin Scorsese sono tutte opere del suo genio.

Oggi si terrà la master class di Howard ShoreHDGettyImages
A Locarno 69 arriva anche il grande compositore Howard Shore

Non solo ha scritto grandi temi iconici e immediatamente riconoscibili, è stato ed è ancor oggi un musicista eclettico e davvero particolare: fu tra i primi ad esempio ad usare il computer per fare musica. Si preannuncia quindi un appuntamento davvero interessante per il pubblico che lo incontrerà oggi in una master class da lui diretta.

Se il festival si era aperto con la grande anteprima di Gotthard, la serie TV svizzera più costosa di sempre, ora che ci avviciniamo alla chiusa si torna a parlare di tunnel stradali, anche se con toni del tutto antitetici. A seguire la proiezione di Ken Loach in Piazza Grande verrà mostrato Teo-neol (The Tunnel) di Kim Seong-hun, un film coreano da vedere col fiato sospeso. Questa peculiare pellicola infatti si apre quasi con dei toni da commedia, almeno fino a quando il protagonista rimane intrappolato nel crollo del tunnel che stava percorrendo in macchina, con una riserva di aria e acqua molto limitata. 

Ricchissima anche la sezione del concorso internazionale: abbiamo già visto Godless e a breve vi parleremo di questo promettente film bulgaro che racconta una nazione senza bussole e senza Dio, una terra empia che non ha saputo redimersi dal crollo del comunismo. Si riflette sul passato anche nell'italo svizzero Il Nido, presentato nella sezione Cineasti del Presente: il film racconta di come nei piccoli paesini di montagna il tempo presente è rimasto al passato e gli stranieri vengono visti con grande sospetto. Sembra una terra senza Dio o possibilità di salvezza anche la Siria di oggi, raccontata nel durissimo ma necessario 300 Miles. Il film viene raccontato dalla piccola nipote del regista, con un tono visionario e innocente ma dove è ovviamente percepibile la disperazione, il pericolo e il dolore.

Per rimanere sempre aggiornati sul Concorso e (presto) su tutti i vincitori di Locarno 69, continuate a seguirci!

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