FOX

[Spoiler!]

Independence Day: Rigenerazione, il presidente Thomas J. Whitmore

di -

Soldato, politico, padre ed eroe. Ecco il profilo del presidente Thomas J. Whitmore, protagonista nella lotta agli alieni anche in Independence Day: Rigenerazione.

Il presidente Thomas J. Whitmore in Independence Day

44 condivisioni 0 commenti 5 stelle

Share

Tutti credevamo che fosse finita, invece gli alieni sono tornati e questa volta hanno intenzione di portare a termine la loro missione e conquistare la terra. 20 anni dopo la guerra del 1996Independence Day: Rigenerazione racconta un nuovo epico scontro tra umani ed extraterrestri, al termine del quale "ne resterà soltano uno".

Per ingannare l'attesa dell'8 settembre, vi proponiamo un approfondimento sui protagonisti del primo film, tra passato e presente.

Siete pronti? Ecco a voi il presidente Thomas J. Whitmore!

Biografia

Thomas J. Whitmore nasce nel 1953 e tra il 1990 e il 1991 combatte nella Guerra del Golfo come pilota di caccia. Rientrato in patria, inizia a interessarsi alla politica e a gennaio del 1993 viene eletto presidente degli Stati Uniti.

Whitmore gode di grande popolarità tra gli americani per il suo status di veterano e per la giovane età, oltre che per un programma ambizioso, che prevede la riforma del sistema giudiziario e di quello sanitario e un piano per la salvaguardia dell'ambiente. L'opposizione, tuttavia, ostacola i suoi progetti fino a condurlo in una fase di stallo, che gli costa aspre critiche dai media e dall'opinione pubblica.

Mentre studia una strategia per recuperare il consenso e la credibilità (gravemente compromessa), le astronavi aliene arrivano sulla terra.

Il presidente è sposato con Marilyn e ha una figlia di 6 anni, Patricia.

La guerra del 1996

Il presidente Whitmore in Independence Day20th Century Fox
Il presidente Whitmore si prepara a combattere in Independence Day

2 luglio 1996. Il presidente Whitmore è a colloquio con il suo braccio destro, Constance Spano, per capire come riguadagnare il consenso perduto, quando il segretario della difesa, Albert Nimzik, lo avvisa che enormi navi aliene si stanno posizionando sopra le principali città del pianeta. Elaborata l'incredibile notizia, Whitmore decide di non trasferirsi presso il centro di controllo di emergenza NORAD con il vicepresidente e il resto dello staff, ma di restare a Washington con i collaboratori più stretti. 

Inizialmente, il presidente e i suoi ritengono possibile un dialogo e cercano di mettersi in contatto con gli occupanti dei dischi volanti, ma quando i messaggeri vengono brutalmente uccisi, capiscono che le intenzioni degli extraterrestri sono tutt'altro che pacifiche e ordinano l'immediata evacuazione della popolazione. La decisione purtroppo è tardiva e Whitmore, la figlia Patricia e i suoi fedelissimi, ai quali si sono aggiunti l'ex marito e l'ex suocero di Constance, David e Julius Levinson, riescono a fuggire appena in tempo dalla furia distruttrice degli invasori, a bordo dell'Air Force One.

Profondamente scosso per non avere capito il pericolo e avere condannato a morte milioni di persone, il presidente ordina una controffensiva, ma le navi aliene sono protette da un campo di energia che impedisce alle armi terrestri di danneggiarle e rispondono con un attacco devastante, durante il quale viene raso a suolo anche il NORAD. In seguito a questi eventi, Whitmore crede di avere perso la moglie, che al momento dell'arrivo dei dischi volanti si trovava a Los Angeles e stava cercando rifugio proprio presso il centro di controllo d'emergenza.

La forza del nemico convince il presidente che l'unica soluzione siano le armi nucleari, scatenando un'accesa discussione con Julius Levinson, che lo accusa di sapere del pericolo di un'invasione extraterreste dall'incidente di Rosewell e di non aver fatto nulla per prepararsi. Whitmore bolla l'uomo come un fanatico cospiratore, ma Nimzik dichiara che non si tratta di una leggenda e ammette l'esistenza della Base 51.

Il presidente decide di raggiungerla con quello che resta del suo staff e scopre una struttura sotterranea, dotata delle più avanzate tecnologie di difesa, dove un team di scienziati studia ininterrottamente dal 1974 i resti della navicella aliena precipitata nel deserto del Nevada e dei suoi occupanti. A capo della task force c'è il dottor Brackish Okun, che tuttavia dichiara di sapere ben poco degli extraterrestri.

Poco dopo l'arrivo di Whitmore, all'Area 51 giunge anche un torpedone di sfollati e il capitano Steven Hiller, che ha catturato un alieno. Okun inizia l'autopsia, ma la creatura non è morta e prende in ostaggio telepaticamente il dottore e il presidente. Quest'ultimo vede i pensieri degli invasori e quando si riprende dichiara che "sono come locuste" e ordina di colpirli con le armi nucleari. Tuttavia, anche la bomba H si rivela inefficace.

Nel mentre, il capitano Hiller si reca alla base di El Toro per salvare la fidanzata e il figlio di lei e trova la first lady. Il militare la riporta indietro, ma la donna è gravamente ferita e muore dopo aver visto per l'ultima volta il marito.

Quado tutto sembra perduto, David Levinson scopre come mettere fuori uso il campo di energia che difende le navi aliene e Whitmore organizza una grande controffensiva, mettendo insieme ciò che resta degli eserciti di tutto il pianeta e un manipolo di volontari. Lui stesso si mette alla guida di un caccia, dopo aver pronunciato un discorso epocale.

La missione costa un gran numero di vite, ma ha successo. La terra è salva e Whitmore diventa il simbolo della resistenza e della rinascita della razza umana.

La guerra del 2016

Attenzione! Possibili spoiler!

Dopo la guerra del 1996, Whitmore viene eletto presidente per un secondo mandato, che termina nel 2001. Negli anni della sua amministrazione, sostiene il progetto Earth Space Defense (ESD), a capo del quale c'è il suo ex "nemico" David Levinson. Whitmore è molto popolare non solo tra gli americani, ma in tutto il mondo ed è considerato un eroe e un punto di riferimento.

Tuttavia, dopo la morte del capitano Hiller nel 2007, decide di ritirarsi a vita privata, a causa di un progressivo declino delle facoltà mentali, dovuto all'aggressione telepatica subita nel 1996 nella Base 51.

Quando gli alieni arrivano di nuovo a minacciare la terra, però, l'ex presidente non resta a guardare e torna in prima linea, sfruttando la connessione con la "Mente Alveare" che guida gli invasori per ottenere informazioni utili a sconfiggerli.

È lui stesso a spianare la strada a una nuova vittoria dell'umanità, sacrificandosi al posto della figlia soldato per eliminare lo scudo difensivo che protegge la regina degli alieni e permettere ai militari di annientarla.

L'attore

A dare il volto all'eroico, seppur molto umano, presidente Thomas J. Whitmore è Bill Pullman. L'attore ha all'attivo decine di ruoli in film e serie TV, ma è ricordato soprattutto per la sua partecipazione a Independence Day e, prima, a un classico della comicità demenziale, Balle Spaziali.

Curiosità

Inizialmente, il personaggio di Thomas J. Whitmore avrebbe dovuto ispirarsi al presidente Richard Nixon ed essere interpretato da Kevin Spacey, amico di scuola dello sceneggiatore Dean Devlin. Un dirgente di 20th Century Fox, tuttavia, bocciò la sua partecipazione, ritenendo che non avesse la stoffa per diventare una star. La parte venne riscritta e fu affidata a Bill Pullman.

Per prepararsi al ruolo, quest'ultimo ha letto il libro I Comandanti di Bob Woodward, che analizza la leadership civile e militare del Pentagono, e ha guardato il documentario The War Room. Ad aiutarlo ad avere un'espressione terrorizzata mentre parla con l'alieno alla Base 51, invece, è stato il ricordo di una seduta dal dentista per togliere un dente.

Il discorso del presidente Whitmore è stato registrato il 6 agosto 1995 al Wendover Airport, davanti all'hangar che fino a poco tempo prima aveva ospitato l'Enola Gay, l'aereo che nello stesso giorno di 50 anni prima (il 6 agosto 1945) ha sganciato la bomba atomica su Hiroshima. La conclusione del celebre "motivational speech" è stata improvvisata dallo stesso Pullman.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.