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The Walking Dead, gli undici di Negan: Aaron

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In attesa della settima stagione conosciamo meglio le potenziali vittime di Negan e scopriamo cosa succederebbe se uscissero di scena. Cominciamo con Aaron.

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Aaron entra in scena nella quinta stagione di The Walking Dead.

Lo incontriamo in un momento molto delicato, in cui tutti diffidano di lui perché è stato scoperto a spiarli.

Aaron dice di essere “un amico”, quando si avvicina ai primi membri del gruppo (Maggie e Sasha), ma potrebbe mentire.

I dubbi sulla sua identità e le indecisioni sull’opportunità o meno di concedergli fiducia, mentre viene tenuto prigioniero, ricordano molto la cattura di “Henry Gale” in Lost. Ovvero l’uomo che si rivelerà poi essere Benjamin Linus.

Gli autori di The Walking Dead omaggiano esplicitamente la serie co-creata da J.J. Abrams, ma la loro conclusione è diversa: nonostante la (voluta) ambiguità dei primi dialoghi, Aaron è degno di fiducia.

Ross Marquando è Aaron in The Walking Dead

È un brav’uomo, realmente in cerca di altre brave persone da condurre ad Alexandria.

Persone che siano anche dotate dei requisiti necessari, cioè sapersi difendere dagli zombie e insegnare ai suoi amici a combattere e a rafforzare i confini della comunità.

Nel gruppo di Rick, quindi, Aaron trova ciò che cerca.

Il suo arrivo è volutamente misterioso, e le foto di Alexandria che mostra agli altri sono ingannevoli: potrebbero lasciar intendere che si tratta di una trappola. Però, per una volta, tutto va per il verso giusto.

Aaron stringe amicizia con alcuni dei nuovi arrivati, mostra la sua dolcezza nel rapporto con il compagno, Eric, dichiarandosi pronto a morire se cercheranno di separarli.

Diventa amico soprattutto di Daryl, ma anche tutti gli altri personaggi finiscono per beneficiare della sua presenza.

Aaron insieme a Daryl

Gentile, leale e disponibile, è uno dei personaggi più positivi incontrati dal gruppo di Rick nel corso del loro lungo vagabondare.

Si mostra per ciò che è, in ogni situazione, senza temere di risultare debole.

E non tradirebbe mai i suoi amici. Nemmeno quelli che ha appena incontrato.

Almeno, non dopo che ha capito di poter concedere loro la sua fiducia.

Cosa succederebbe se morisse lui

Benché dispiacerebbe perdere un personaggio così positivo, ai fini della trama principale la morte di Aaron non porterebbe grossi sconvolgimenti: è e rimane un personaggio secondario che, negli ultimi eventi, non ha avuto un ruolo predominante.

La sua funzione narrativa era infatti quella di portare Rick e gli altri ad Alexandria, compito che ha già svolto con successo.

Nonostante sia un personaggio gradito ai telespettatori, quindi, la sua scomparsa - vista anche la breve permanenza nella storia rispetto agli altri - non rappresenterebbe un grave colpo.

Proprio per questo dubito che sarà lui la vittima designata: se tutti questi mesi di ipotesi e discussioni si concludessero con la morte di un personaggio di secondo piano a livello di piano narrativo, gli autori si giocherebbero un asso.

Anche se, nella mia personalissima ipotesi, è proprio Aaron ad avere il 25% di possibilità di essere la vittima di Negan e Lucille.

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