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Speciale The Walking Dead, gli undici di Negan: Abraham

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Se fosse Abraham a crollare sotto i colpi di Lucille, l’intero gruppo ne risulterebbe indebolito. E per Negan sarebbe ancora più facile sottomettere tutti…

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Il mondo è finito. L'Esercito non esiste più.

Ma uno come il tenente Abraham Ford, resta un soldato. Per sempre.

E un soldato ha bisogno di una sola cosa per sopravvivere: uno scopo. Una missione. Quando Eugene diventa la sua, gli salva la vita.

E quando Rick e tutti gli altri lo accolgono come un nuovo membro della loro famiglia, fanno altrettanto (giusto in tempo. Giusto quando lo scopo che riguardava Eugene crolla, sotto i colpi delle sue menzogne).

The Walking Dead: Abraham Ford

Abraham è certamente un duro (e Michael Cudlitz ha quello che si definisce physique du role) un omone tutto d'un pezzo, ma anche un uomo pieno di passione.

L'apocalisse zombie gli porta via la famiglia, quando il suo unico obiettivo era proteggerla.

Però gli regala l'amore, prima con Rosita e poi con Sasha.

Certo: non è un romanticone, e i grandi discorsi non sono esattamente il suo forte.

Quando rompe con Rosita, lo fa in un modo a dir poco odioso. E anche il suo avvicinamento a Sasha non è fra i più "delicati", a parole.

Ciononostante, è quasi impossibile non perdonare ad Abraham queste mancanze, perché è sempre in prima fila.

The Walking Dead: Michael Cudlitz è Abraham Ford

Si mette in gioco, sempre, rischiando la propria vita per salvare quella degli altri (anche dei perfetti sconosciuti, come succede al cantiere di Alexandria).

Leale, diretto e coraggioso, ha anche un'indole in parte violenta che, nel mondo 2.0, trova ampio sfogo. Passa quasi inosservata, fino all'aggressione contro Eugene... Ma c'è. C'è sempre stata.

Probabilmente, prima dell'epidemia questo suo lato caratteriale gli ha creato diversi problemi.

Sicuramente gliene ha creati con la famiglia, dal poco che sappiamo.

Fatto sta che adesso torna utile, e fa di Abraham un membro indispensabile del gruppo dei sopravvissuti che vogliono... Continuare a sopravvivere.

Cosa succederebbe se morisse lui

Secondo me ci sono ben poche probabilità che sia Abraham la vittima di Negan.

Diciamo intorno al 10%. Perché non riesco a togliermi dalla mente quella frase, che Negan pronuncia un po’ stupito dopo aver sferrato il primo colpo, sulla capacità della sua vittima di “incassare”.

Da un omone grande e grosso, qual è Abraham, tutti si aspetterebbero una certa forza. E nessuno si stupirebbe della sua resistenza.

Ciò premesso, va detto che la morte di Abraham avrebbe un impatto piuttosto imponente sul gruppo dei sopravvissuti: Sasha, che non ha ancora avuto la possibilità di vivere apertamente i nuovi sentimenti che la legano ad Abraham, ne verrebbe devastata.

Allo stesso modo Rosita, che non potrebbe certo dimenticare il legame che li ha uniti, soffrirebbe parecchio.

Soprattutto, però, Rick perderebbe un valido, validissimo soldato, e l’intero gruppo ne risulterebbe indebolito.

Abraham è uno degli uomini più forti, determinati e capaci della famiglia dei nostri sopravvissuti. La sua scomparsa creerebbe un vuoto difficile da colmare, soprattutto in una situazione come quella attuale, con Negan al comando di un mondo che è diventato sì più grande, ma soprattutto più pericoloso…

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