The King Of Fighters XIV, la recensione: il ritorno di un grande classico in 3D

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The King Of Fighters torna in esclusiva su PlayStation 4 con un nuovo capitolo interamente in 3D. Il risultato è un picchiaduro ad alta giocabilità ma graficamente deludente.

I due protagonisti di The King Of Fighters XIV

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Sono passati alcuni anni da quando l'ultimo King Of Fighters è stato lanciato sul mercato, anni in cui SNK è come fosse svanita nel nulla, dopo aver dato i natali a numerose serie di successo, da Metal Slug a Samurai Shadow.

Ora, a un lustro di distanza dal precedente capitolo, uno dei picchiaduro più famosi al mondo è pronto a riconquistare il cuore (e le console) dei fan con un nuovo, ricchissimo titolo, disponibile a partire da oggi in esclusiva su PlayStation 4.

Stiamo parlando di The King Of Fighters XIV, nuovo tassello della lunga saga targata SNK, che si presenta con un nuovo look grafico e un roster di personaggi tra i più ampi mai visti al lancio.

Noi di MondoFox abbiamo ricevuto dal distributore una copia del videogame in anteprima: eccovi le nostre impressioni a caldo dopo molte ore di gioco!

Un nuovo inizio

Per l'esordio su console di nuova generazione, KOF ha cercato di mettersi in pari con i tempi rinnovando ogni sua parte, in modo da risultare accessibile anche a chi si affaccia al gioco per la prima volta con questo quattordicesimo capitolo.

Il cambiamento che più salta all'occhio, visibile anche solo guardando i trailer, è il restyling del comparto grafico, con l'abbandono dei classici e ricercati sprite 2D in favore di un più moderno 3D.

Purtroppo, il risultato non è dei migliori: il tutto appare datato per gli standard di PlayStation 4 e non in grado di reggere il confronto con altri titoli dello stesso genere, tra animazioni molto semplici e fondali statici con cui non è possibile interagire.

Nonostante sia un perfetto starting point per immergere i giocatori nel clima KOF, anche la trama della modalità Storia non convince come ci saremmo aspettati, limitandosi a ripetere i topoi della saga mettendo in scena l'ennesimo torneo di arti marziali, con tanto di boss finale pronto a distruggere l'intero pianeta.

Bisogna però ammettere che questa nuova avventura ha dato l'opportunità a SNK di presentare uno dei roster più ampi e variegati di sempre, con ben 50 personaggi pronti a darsi battaglia nei classici scontri a squadre 3 contro 3, in cui i lottatori si danno il cambio una volta sconfitti.

Le storie personali dei vari protagonisti possono essere approfondite grazie ad alcuni filmati, sbloccabili - insieme a bozzetti, sfondi, icone e artworks - finendo la modalità Storia con ognuno dei sedici team del gioco.

Il roster di The King Of Figheter XIV è uno dei più grandi e variegati di sempre

Un sistema di combattimento aperto a tutti

Se la grafica The King Of Fighters XIV ci ha lasciati piuttosto freddi, il sistema di combattimento è invece risultato essere l'elemento d'eccellenza del gioco, capace di accontentare tutte le tipologie di giocatori pur rimanendo principalmente indirizzato ai fan più esperti.

Questi hanno infatti a disposizione un'infinità di colpi e contro-mosse con cui sconfiggere i propri avversari, attacchi che necessitano di tempismo e bravura per andare a segno.

Per loro è anche pensata la Max Mode, che consente, per un breve arco di tempo, di sprigionare tutto il potenziale del proprio lottatore, incrementando l'efficacia delle sue tecniche.

Per rendere l'approccio più semplice e intuitivo ai neofiti e incentivare il ricambio generazionale è stata poi inserita la Rush Mode, che permette di eseguire una serie di combo automatiche premendo velocemente il tasto quadrato, ovvero quello del pugno leggero.

I giocatori possono sfoggiare questo vastissimo parco mosse in cinque differenti modalità, in grado di assicurare ore di divertimento sia in singolo (Storia, Missione, e Allenamento) che in multigiocatore (Online e Versus).

Il nostro responso

The King Of Fighters XIV si lancia sul mercato con un sistema di combattimento eccelso racchiuso in una confezione solo all'apparenza al passo con i tempi.

Consigliato a chi ama poter contare su un roster enorme e diversificato anche a discapito di una grafica old-gen, questo titolo rappresenta uno starting point discreto - ma altamente migliorabile - per tutti i quelli che vogliono avvicinarsi alla saga picchiaduro più famosa di SNK.

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