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Un padre, una figlia: il dramma etico firmato Cristian Mungiu

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Un padre, una figlia è un film esistenziale e sociale allo stesso tempo. Cristian Mungiu riesce a fare una panoramica esistenziale e sulle numerose contraddizioni della vita.

Scena tratta dal film: Un padre, una figlia

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Essere genitori non è semplice. Le motivazioni che attestano la veridicità di un'affermazione comune come questa sono varie e possono dipendere da vari fattori. Un padre, una figlia è l'ultimo lavoro cinematografico di Cristian Mungiu, uscito nelle sale italiane lo scorso 30 agosto.

Il regista ha realizzato un film che è esistenziale e allo stesso tempo sociale, perché essere genitori o vivere rapporti umani affettivi e intimi non è mai indipendente dalla sfera pubblica e sociale.

È proprio il mondo esterno, quello stesso che apparentemente sembra solo sfiorarci, che involontariamente ci forma. Dalla vita esperienziale familiare e sociale nascono i desideri che si intendono perseguire, nascono gli ideali, il concetto di bene, di giusto, di lealtà e così via.

Locandina italiana del film di Cristian Mungiu

In Un padre, una figlia cosa sbaglia il genitore secondo il punto di vista di Cristian Mungiu?

In generale è la trasposizione della vita di un genitore che, consapevolmente o inconsapevolmente, nel momento stesso in cui mette al mondo un figlio, riversa su quest'ultimo tutte le proprie insoddisfazioni. Ed entrano gioco anche i sogni inseguiti in passato, che si sono spezzati durante il corso della propria esistenza e che, magari, sono diventati rimpianti se non addirittura rimorsi.

Con il senno di poi si capisce dove si è sbagliato e si vorrebbe evitare gli stessi errori ai propri figli, dirigendo la loro vita come dei direttori d'orchestra. O magari si vorrebbe rivivere attraverso l'età del figlio una nuova vita, fatta di meno errori rispetto al passato.

Un padre, una figlia: il sogno di Romeo

Ma un figlio non è un prolungamento della giovinezza sfiorita e passata: è semplicemente una vita nuova, con desideri che, magari, possono essere diversi da quelli dei genitori. Perché tutto scorre veloce tra un passaggio di un'età ad un'altra, tra una vita e un'altra.

Il regista mostra come dalla strada principale di una singola vita si possano diramare altre strade secondarie, completamente diverse tra loro e che mostrano i vari lati di una stessa persona. Perché la vita è anche questo: contraddizione perenne.

Può succedere prima o poi di cedere ad un principio, che si era creduto essere un caposaldo della propria esistenza. 

In Un padre, una figlia viene anche mostrato il concetto di bene malsano, che può portare una coppia a restare insieme per un'idea di "bene" falsa. Tradotto in azioni, questo si traduce in indifferenza verso una persona con cui si divide solo un tetto e dove la comunicazione è pressoché inesistente.

E seguendo queste convinzioni si va avanti, si costruisce un'esistenza fatta di rimpianti e di tante sfumature di noia e rassegnazione. Fino a quando la vita, fragile come un vetro sottile, va in frantumi a causa di un sasso lanciato all'improvviso contro questo vetro. E tutto improvvisamente appare fragile, spezzato e difficile da assemblare di nuovo senza lasciar vedere i segni provocati dalla rottura.

Viviamo dove viviamo e a volte dobbiamo lottare con ciò che abbiamo perché non c'è altro modo.

La trama

In una cittadina della Romania, lavora il medico Romeo Aldea, che ha una figlia di nome Eliza, che adora.

Farebbe qualsiasi cosa, pur di renderla felice. Per evitare di ferirla, è rimasto insieme alla moglie, con la quale a stento si parla, mentre fuori casa ha una relazione extraconiugale.

Eliza sta crescendo e a breve dovrà affrontare lo step del diploma, che sarà il suo biglietto d'ingresso per l'università inglese.

La sua diligenza nello studio le permetterà di raggiungere la media che le serve per poter andar via. Ma il primo giorno delle prove per scritte, Eliza viene aggredita nelle vicinanze della scuola. Questo episodio la turba al punto che il conseguimento del diploma rischia di venire seriamente compromesso.

Per impedire che la figlia perda l'occasione della sua vita e la possibilità di respirare un'aria diversa e meno corrotta rispetto a quella offerta dalla Romania, Romeo mette in discussione i suoi principi di integrità morale e tutti gli insegnamenti di onestà impartiti alla figlia. Chiede una raccomandazione e la baratta a sua volta con un altro favore.

Il resto lo si scoprirà guardando il film. Intanto, ecco un assaggio dal trailer italiano

Il cast

A vestire i panni del padre Romeo è Adrian Titieni mentre il ruolo della figlia è interpretato da Maria-Victoria Dragus.

Lia Bugnar veste i panni di Magda, Malina Manovici è Sandra e Vlad Ivanov interpreta il capo ispettore. Un padre, una figlia è diretto da Cristian Mungiu. La pellicola è distribuita da Bim Distribuzione.

Un padre, una figlia ha vinto il premio per la miglior regia al Festival di Cannes 2016.

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