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Wayward Pines: Recensione episodio 2x05. Utopia

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Com'è nata Wayward Pines? Dalla mente di un genio, o di un folle? Sfidare le leggi della natura, traghettando l'umanità 2000 anni nel futuro, costerà caro?

Wayward Pines: episodio 2x05. Utopia

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Le Hawaii non sono solo il ricordo della vacanza di Theo e Rebecca. Sono il tormentone di questa seconda stagione di Wayward Pines, il punto di partenza per molti dei prescelti, che si trovavano lì nello stesso momento.

Le Hawaii sono il simbolo del mondo che non c’è più. Il mondo in cui potevi scegliere dove andare, in cui potervi concederti una vacanza e spezzare la routine.

A Wayward Pines, la routine è implacabile. Non ci sono vacanze né mete diverse dalla città.

In un viaggio nel passato, ci viene raccontata la storia di Rebecca e della nascita di Wayward Pines, il progetto "Utopia" del dottor Pilcher.

Il dottor Pilcher affida a Rebecca la progettazione della città

In un gioco di rimandi e di colpi di scena, crediamo prima che Rebecca fosse complice di Pilcher e che avesse tenuto all'oscuro del progetto suo marito.

Poi scopriamo che è stata rapita e risvegliata a cose fatte.

Le capacità persuasive di Pilcher - e del suo gruppo di esaltati, di cui faceva parte Megan - sono il punto di partenza di "un’eredità priva di paragoni".

Quell’eredità che avrebbe dovuto traghettare la sopravvivenza dell’umanità nell’anno 4032 ma che, invece, ha finito per rinchiuderla in un incubo circondato da una recinzione che non serve nemmeno a tenere fuori i mostri.

Anche se, questa volta, il “mostro” è diverso. Non attacca, influisce positivamente sugli altri Abbie ed è il primo esemplare femmina mai catturato, battezzata Margaret e incredibilmente diversa da tutti gli altri Abbie visti finora.

Wayward Pines: Margaret

Mentre si cerca di capire com’è entrata in città, ci viene raccontata la storia di com’è nata, quella città.

Una città in cui quel che resta dell’umanità è rinchiusa, segregata, obbligata a riprodursi prima del tempo, e in modo innaturale.

Perché

è terribile sopravvivere a tutto ciò che ti circonda

dice Theresa. E non si riferisce solo alle persone e al vecchio mondo. Si riferisce anche, e soprattutto, al buonsenso, alla libertà di scelta, al rispetto delle decisioni e della natura di ognuno. Orientamento sessuale incluso.

Wayward Pines: le "camere di riproduzione"

I discorsi di Megan e Pilcher, per svelare la natura di Utopia a Rebecca, sembrano i discorsi di pazzi furiosi, che hanno scelto di dormire per 2000 anni per evitare la catastrofe naturale che - non si sa quando - avrebbe distrutto il mondo.

Persone che non sono volontarie, come millantato da Pilcher. Rebecca è stata rapita, risvegliata e poi fatta sposare con Xander...

In un mondo 2.0 in cui si gioca con la vita delle persone e si sceglie tutto al posto loro.

Mentre il nemico, organizzato e armato dell'uso del fuoco, attacca.

E la domanda diventa una sola: questi pazzi furiosi hanno fatto bene, a sopravvivere? O hanno contrastato le leggi della natura e stanno per pagarne le conseguenze?

Wayward Pines: Megan studia Margaret

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