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Malvaldi, Manzini, Savatteri: tre autori per un settembre in giallo

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Sono i casi letterari italiani del momento, tre autori che hanno conquistato le vette delle classifiche di vendita per tutta l'estate. Ecco i nuovi gialli di Malvaldi, Manzini e Savatteri.

Le copertine dei tre romanzi di Malvaldi, Manzini e Savatteri

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Per gli amanti del giallo italiano, quello fatto di luoghi e persone più che di situazioni, Sellerio è sempre stato l'editore di riferimento, avendo pubblicato - e pubblicando tutt'ora - le indagini del Montalbano di Andrea Camilleri.

Non c'è quindi da stupirsi che le sue proposte letterarie abbiano dominato le vette della classifica di vendita dell'estate 2016, essendo i libri thriller e giallo i più divorati sulle spiagge della nostra penisola.

Per questo motivo, noi di MondoFox abbiamo pensato di farvi conoscere meglio tre autori della scuderia Sellerio che sempre più si stanno imponendo come il futuro del giallo italiano.

Marco Malvaldi - La battaglia navale

Marco Malvaldi e il suo ultimo lavoro, La Battaglia Navale

Autore del ciclo di romanzi del BarLume, adattato da Sky in una serie TV con protagonista l'attore Filippo Timi, il pisano Marco Malvaldi è una tra le più apprezzate nuove penne del giallo italiano.

Con uno stile tra l'umoristico e il grottesco, nei suoi romanzi non ci sono efferati massacri ma casi all'apparenza semplici, che necessitano però di un'analisi cerebrale, fondata sulla deduzione di indizi esistenziali e spesso psicologici, per essere risolti.

Pubblicato ad aprile 2016, La battaglia navale è il suo ultimo lavoro, una nuova bizzarra indagine per Massimo e i quattro simpatici vecchietti del BarLume che saprà intrigarvi e divertivi dall'inizio alla fine.

TRAMA: non lontano dalla casa di Nonno Ampelio, uno dei quattro vecchietti investigatori del BarLume, ci sono i Sassi Amari, il litorale di Pineta. Abbandonato lì, viene trovato il cadavere di una bella ragazza con un particolare tatuaggio. Lei viene presto identificata, dal figlio dell’anziana presso cui lavorava, come la badante ucraina della madre.

Le colleghe connazionali si affrettano ad accusare il marito della ragazza, un balordo che la tormentava. E il caso sembra avviato a una veloce conclusione. Tra i Vecchietti serpeggia la delusione. Visto anche che l’indagine è affidata a un altro commissariato, e non all’amica vicequestore, la fidanzata di Massimo il Barrista.

Ma è l’ostinazione senile che fornisce alla Squadra Investigativa del BarLume l’intuizione decisiva. E grazie anche all’intermediazione di un altro squinternato, il compagno Mastrapasqua che delle ucraine conosce usi e costumi, il vicequestore Alice Martelli può raddrizzare un’inchiesta cominciata con il piede sbagliato.

Antonio Manzini - 7-7-2007

Antonio Manzini e il suo ultimo lavoro, 7-7-2007

Ideatore del vicequestore Rocco Schiavone, pronto a esordire in una miniserie TV targata Rai con il volto di Marco Giallini, Antonio Manzini passa con disinvoltura dall'essere un attore di fiction, un regista di film e uno scrittore di gialli di successo.

Il personaggio da lui creato, costantemente diviso tra il rigore che la divisa gli impone e ciò che gli suggerisce il suo istinto, riflette perfettamente il suo stile di scrittura, a volto duro e spietato, altre dolce e sensibile.

Uscito a luglio 2016, 7-7-2007 è il suo ultimo, apprezzatissimo e attesissimo romanzo, in quanto approfondisce uno dei misteri che da sempre circondano la figura di Rocco Schiavone: la morte di sua moglie Marina.

TRAMA: Rocco Schiavone è il solito scorbutico, maleducato, sgualcito sbirro che abbiamo conosciuto nei precedenti romanzi che raccontano le sue indagini. Ma in questo è anche, a modo suo, felice. E infatti qui siamo alcuni anni prima, quando la moglie Marina non è ancora diventata il fantasma del rimorso di Rocco: è viva, impegnata nel lavoro e con gli amici, e capace di coinvolgerlo in tutti gli aspetti dell’esistenza. Prima di cadere uccisa. E qui siamo quando tutto è cominciato.

Nel luglio del 2007 Roma è flagellata da acquazzoni tropicali e proprio nei giorni in cui Marina se ne è andata di casa perché ha scoperto i «conti sporchi» di Rocco, al vicequestore capita un caso di bravi ragazzi. Giovanni Ferri, figlio ventenne di un giornalista, ottimo studente di giurisprudenza, è trovato in una cava di marmo, pestato e poi accoltellato. Schiavone comincia a indagare nella vita ordinata e ordinaria dell’assassinato. Giorni dopo il corpo senza vita di un amico di Giovanni è scoperto, in una coincidenza raccapricciante, per strada.

Matteo Livolsi, questo il suo nome, è stato finito anche lui in modo violento ma stavolta una strana circostanza consente di agganciarci una pista: non c’è sangue sul cadavere. Adesso, l’animale da fiuto che c’è dentro Rocco Schiavone può mettersi, con la spregiudicatezza e la sete di giustizia di sempre, sulle tracce «del figlio di puttana che ha accoltellato due ventenni alla base del cranio». Ma se fosse la storia di un balordo solitario, sarebbe troppo liscia. Rocco invece ha un appuntamento con il fato tragico, e non sa di averlo. E quell’appuntamento gli lascia in eredità un nemico appostato quasi dieci anni dopo, quando, finito il ricordo, si ritorna al presente e Rocco ha da chiudere definitivamente il caso.

Gaetano Savatteri - La fabbrica delle stelle

Gaetano Savatteri e il suo ultimo lavoro, La fabbrica delle stelle

Giornalista e scrittore italiano, fondatore del periodico Malgrado Tutto, Gaetano Savatteri ha all'attivo una ventina di romanzi, che lo impongono come il più prolifico di questi tre autori.

Fresco di stampa, La fabbrica delle stelle è il primo romanzo con protagonista Saverio Lamanna, il reporter "detective per caso" già comparso in alcuni racconti contenuti nelle antologie a tema pubblicate da Sellerio negli scorsi anni.

TRAMA: Saverio Lamanna è un giornalista disilluso, passato alla comunicazione politica. Si trova a suo agio nella Roma dei flirt occasionali e dei locali alla moda, nell’abito elegante del quarantenne disimpegnato. Ma un inciampo professionale fa crollare il suo castello di carte. Licenziato dal sottosegretario di cui era il portavoce, è costretto a tornare nella sua Sicilia e a rifugiarsi nella villetta di famiglia sul mare di Màkari.

In questo approdo provvisorio, Lamanna ritrova Peppe Piccionello, esemplare locale in mutande e infradito, carico di una saggezza pratica e antica. E nel paradiso sul mare trapanese conosce Suleima, una ragazza che potrebbe farlo perfino felice. Una ricca signora però lo assolda per tenere d’occhio la sorella minore, dietro il paravento di ufficio stampa di una produzione cinematografica.

Così Saverio Lamanna, con l’improbabile spalla Piccionello, fa irruzione alla Mostra del Cinema di Venezia: entrambi si muovono con disinvoltura tra star americane, registi famosi e tappeti rossi. Ma nel gioco tra realtà e finzione, la vita irrompe con il suo aspetto più violento. Saverio è uno che accetta il mondo, anche se fino ad un certo punto. E quando questo punto viene superato, vuole vederci chiaro.

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