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Fuocoammare sarà il candidato italiano nella corsa agli Oscar 2017

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È stato scelto il film vincitore dell'Orso d'Oro 2016, Fuocoammare di Gianfranco Rosi, per rappresentare il cinema italiano nella corsa ai premi Oscar 2017.

La locandina del film Fuocoammare

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I migranti di Fuocoammare rappresenteranno il cinema italiano nella corsa agli Academy Awards, a febbraio 2017. L'annuncio è stato reso pubblico oggi, 26 settembre 2016.

A prendere la decisione è stata un'apposita commissione, a cui ogni anno spetta il compito di selezionare il lungometraggio italiano che diventerà il candidato ufficiale nella strenua lotta per la nomination nella categoria Miglior Film in Lingua Straniera. Quest'anno la commissione era composta dal direttore generale Nicola Borrelli, dalla produttrice Tilde Corsi e dal collega Roberto Sessa, dai distributori Francesco Melzi D’eril e Osvaldo De Santis, dai giornalisti cinematografici Piera Detassis e Enrico Magrelli. Inoltre facevano parte del gruppo anche il già premio Oscar nella medesima categoria Paolo Sorrentino, in veste di regista, e lo scrittore Sandro Veronesi. Il tentativo è chiaramente quello di fare in modo che la scelta sia figlia del mondo cinematografico italiano nel suo insieme, da chi il cinema lo crea a chi lo fa arrivare agli spettatori o lo commenta. 

Fuocoammare rappresenterà l'Italia agli agli Oscar HDRaiCinema
La locandina del film

Dopo un'annata cinematografica italiana davvero sfavillante, la decisione quest'anno è stata più ardua del passato, dato che non c'era un favorito sicuro. Fuocoammare era indubbiamente il frontrunner, per via della tematica attualissima che racconta ma anche per la vittoria di prestigio all'ultimo Festival di Berlino. L'Orso d'Oro di Berlino, la Palma d'Oro di Cannes e il Leone d'Oro di Venezia sono tre riconoscimenti in grado di facilitare la lunga scalata verso la nomination nella categoria. 

Tuttavia il successo di critica e pubblico riscosso anche negli Stati Uniti da Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese lo ha reso un avversario davvero tosto da battere per il film di Rosi, senza dimenticare Lo Chiamavano Jeeg Robot, uno dei primi film supereroistici italiani di vero successo. Insieme al film di Genovese, l'ardito lungometraggio di Gabriele Mainetti è stato tra i trionfatori degli ultimi David di Donatello. Pericle il Nero e Suburra, prodotti indubbiamente più autoriali, sono apparsi da subito come i black horse della situazione, ma in passato non sono mai mancate sorprese dell'ultima ora, quindi c'era molta curiosità riguardo alla decisione finale. 

Il documentario di Rosi però non ha di certo un compito semplice davanti a sé: l'anno scorso furono ben 80 le nazioni che presentarono un loro candidato nell'unica categoria davvero globale degli Academy Awards. Tra gli 80 film, solo 9 raggiunsero la long list annunciata qualche settimana prima delle nomination ufficiali, che strinsero il cerchio a 5 finalisti. A trionfare nel 2016 fu senza sorprese Il Figlio di Saul, rappresentante dell'Ungheria e film rivelazione di Cannes 2015. 

Quest'anno per conoscere i 5 finalisti di categoria bisognerà aspettare il 24 gennaio 2017, ma già qualche settimana prima sapremo se Gianfranco Rosi entrerà nella longlist, redatta dai membri dell'Academy e da un'apposita commissione. Quest'ultima è stata creata pochi anni fa per garantire a film di cinematografie meno note o dalle scelte più estreme almeno un paio di candidati in finale. 

Se Fuocoammare ce la farà, Gianfranco Rosi rappresenterà l'Italia e gli eroi di Lampedusa a Los Angeles, nella notte delle stelle, il 26 febbraio 2017.

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