FOX

La vita con Mr. Dangerous, un ritratto generazionale tra insicurezze e cartoni animati

di -

La nuova graphic novel di Paul Hornschemeier racconta ansie e paure di una generazione che preferisce consolarsi con la televisione piuttosto che affrontare la vita.

L'apatica vita di Amy nella copertina del volume

0 condivisioni 0 commenti

Condividi

Amy ha ventisei anni ed è infelice. Ha un lavoro come commessa che non la soddisfa, un ragazzo che vuole lasciare, una fisicità migliorabile e una madre ansiogena con cui ha dialoghi telefonici inconcludenti. La cosa terrificante è che della sua infelicità Amy è pienamente consapevole, ma non accenna a fare niente per cambiare questa condizione.

A svolgere attività fisica e cercasi un nuovo compagno o un impiego migliore, preferisce infatti prendersi cura di un gatto e trascorrere ore davanti alla televisione, che ininterrottamente trasmette gli episodi del suo cartoon preferito.

È questa la trama di La vita con Mr. Dangerous, ultima fatica del fumettista Paul Hornschemeier, in libreria per Tunué: non una storia d'amore strappalacrime - come il titolo e la copertina potrebbero suggerire - ma il disarmante racconto della quotidianità di una donna che non ha voglia di mettersi in gioco.

Nonostante a prima vista possa sembrare un caso isolato quanto bizzarro, approfondendo si scopre che la situazione di Amy è la stessa di un'intera generazione, composta perlopiù da individui che vivono in uno stallo interminabile pur di non smuovere di un millimetro la propria esistenza.

Il tutto un per pigrizia, per paura ma soprattutto per apatia, una condizione che la giovane protagonista conosce molto bene, che l'attanaglia nel profondo ma di cui sembra non volerne fare a meno. Perché Amy, se solo lo volesse, potrebbe ottenere qualcosa di più.

Un esempio è il suo rapporto con il migliore amico Michael, distante e di cui non vedremo mai il volto, per cui la ragazza sembra provare un sentimento molto vicino all'amore. Un sentimento che preferisce soffocare per non correre rischi inutili.

 La copertina italiana di La vita con Mr. Dangerous e un ritratto di Paul Hornschemeier

Con un tratto retrò che ai più ricorderà quello di Daniel Clowes, La vita con Mr. Dangerous si pone come un originale sguardo critico su quella generazione vicina ai trent'anni, inerte davanti alle possibilità che la vita può offrire e timorosa di far l'agognato "primo passo" verso la salvezza.

Grazie a un sapiente utilizzo dell'ironia, spesso buffa o solo accennata, unita a soluzioni grafiche che giocano con parole e pensieri della protagonista, l'ultima opera di Hornschemeier riesce scavare nel cuore di tutti, senza distinzione di sesso o età, riportando alla mente dettagli ed episodi del nostro passato a volte divertenti, spesso malinconici, ma sempre importanti.

Una graphic novel da leggere e rileggere a distanza di anni, per scoprire ogni volta nuove sfumature ed evitare di commettere nuovamente molte dele ingenuità che attanagliano le giovani generazioni del presente.

Condividi

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.